26 gennaio 2016

Il sopravvissuto

Non ci creda chi dice: “l’omo e la bestia so’ la stessa cosa”. Non ci creda! L’omo e la bestia c’è sempre una differenza. Noi quando andavamo sotto ai rifugi durante i bombardamenti, nella guerra, sa’, io non ero mica un ragazzino. Il rifugio stava sotto alla casa del prete e noi dicevamo che la sotto ce stavano i topi.
Quando c’andavamo che suonavano le sirene, sa’, al buio senza manco ‘na luce me pensavo: mo’ arrivano i topi e ci divorano a tutti!
Una paura!
Allora io mi mettevo un pacchetto de fiammiferi in tasca.
E quando me veniva la paura ne potevo accendere uno. Vedevo che tutto stava a posto, che i topi non ci avevano ancora divorato e mi stavo tranquillo. Ma la paura più grossa era quando mi pensavo: i topi divorano a tutti e risparmiano solo a me!
Sa’, una cosa è la paura di morire… e un’altra è la paura che muoiono tutti e solo tu sopravvivi e non lo so’ se è peggio essere uno che muore in mezzo a tanti altri o restare il superstite di una catastrofe.
Il sopravvissuto di un’apocalisse…

Ascanio Celestini

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