31 luglio 2017

Se si insegnasse

Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.
Peppino Impastato

5 commenti:

angela ha detto...

Secondo me, c'è un unico modo di "insegnare" la bellezza: praticarla.
Concentrandosi su un "focus" di bellezza, ammirandola, apprezzandola, scovandola, creandola, cantandola e celebrandola (ma quanti "ola"!!!!!!! :-))) si PERMETTE che essa sia.
Evviva la curiosità e lo stupore :-)
Buona giornata in bellezza :-)

gianbarly ha detto...

La bellezza ha una forza rivoluzionaria. Pratichiamola, sempre.

Rovena Bocci ha detto...

La bellezza? Quello che stiamo facendo noi, è bellezza, quello che ognuno fa, in pensiero, in ricerca del bello e riproporlo, condividerlo, questo è insegnare bellezza. L'Arte di Comunicare bellezza, diventa bellezza. L'Intenzione è Azione.
Rovema.

sandra ha detto...

Ricercarla, riconoscerla, praticarla: è vero che è rivoluzonaria.

egill-larosabianca. ha detto...

Quale bellezza,sappiamo riconoscerla-
Io vedo ogni bella cosa venire meno mentre
l'informe imperversa-Perchè-
Egill

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