30 novembre 2015

La morbida macchina

Quella mattina i ratti correvano da tutte le parti – In un punto a nord di Monterrey mi misi nel commercio della cocaina – Periodo di Cadillac con le pinne – Gente – Civili – Così ci troviamo degli affari e ci arricchiamo alle spalle delle potenze guerreggianti – Loschi e legittimi la stessa scopata di colore differente e la solita storia per il tesoro – Allestiamo il loro stupidissimo albero e molliamo il grano forestiero – Un po’ di affari da Wallgreens – Così organizziamo questo 8267 tutto sommato – Una melodiosa trovata per tenere buoni i ragazzi – Avevo imparato a controllare la Legge 334 procurare un orgasmo con un’immagine qualsiasi – Radio disturbi venivano neutralizzati in quel modo lì – E i ragazzi vanno da Wallgrens – Non siamo indigeni – Fiutiamo i perdenti e gli tagliamo le palle ruminando ogni genere dio osanna e di auto-offesa come mucca con l’afta – Giovani drogati lo restituiscono al lettore bianco e un giorno o l’altro mi sveglierò come Bill ricoperto di ghiaccio e con il fuoco all’inguine – Veniamo tutti e due in piedi cercando di dire qualcosa – Vedo gli altri ghiozzi che tirano fuori la storia della tintura della madre – I cani di Henry J. Anschlinger mi si avventarono tutti addosso – Ormai avevano la polvere di parole che smuoveva gli Anni Venti, labirinto di fotografie sconce e la casa stregata per generazioni e generazioni – Ci facemmo il ragazzo ladro sentendolo giù giù fino alla fine dei piedi – Pistola spagnola si sfoderò schizzando vecchi cataloghi della montgomery Ward – Così spogliammo un giovane danese e truccammo il dollaro yankee – Pantaloni giù fino alle caviglie, un Indiano a piedi nudi stava lì ad osservare il suo amico – Altri si erano scaricati anche loro sopra una sedia rotta attraverso il mucchio degli attrezzi – Piccanti spruzzi di liquido attraverso il pavimento polveroso – L’alba e io dissi ci risiamo con il coltello – Pulsavo insieme al sole e i pantaloni caddero in mezzo alla polvere e alle foglie secche – Restituendo al lettore bianco nel tanfo delle fognature guardando la camicia aperta che sbatte e viene magari cinque volte – Fiutavamo quello che volevamo pompando gli spruzzi camicia aperta che sbatte – Ciò che una volta ero io nei miei stessi occhi come un lampo magnesio, liquido adolescente versato nello stanzino da bagno – Subito dopo ero Danny Deaver travestito da Maya – Quella notte requisimmo un ragazzo peruviano – Sarei entrato nel suo corpo – Che luogo terribile – Studio avanzatissimo – Straniero oltre a tutto – Fanno roteare i loro simboli intorno a macchine IBM con della cocaina – Divertimenti e giuochi e che altro?

William Burroughs

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