18 novembre 2015

Guida ragionevole al frastuono più atroce

…come quando sono solo, in cerca di ragioni d’essere dove le ho sempre trovate: nei libri, nei dischi, nelle riviste e nei mass media, dato che l’esperienza del mondo reale è una cosa da hippy, e che l’ho già fatta e me la sono lasciata alle spalle. Finite tutte quelle droghe, mi aggiro senza posa, oppure fisso lo spazio che sta tra lo scontento feroce e l’oppressione razionalizzata. Abbiamo tutti sognato di partire all’attacco ma nessuno dei vecchi bersagli va più bene, ergo questo decennio che a me sembra un trogolo da muli, ma noi ce lo beviamo tutti e accidenti quanto si lagna la gente, ma lo fa borbottando, non si sentono grida o strilli o urla. In quest’epoca di fascismo edonista nessuno osa gridare o giudicare quello che sta sospeso a mezz’aria in modo talmente patetico, cioè la vita stessa: o meglio, nessuno ha osato farlo finora. Cioè, bisogna essere pazzi per non arrabbiarsi: ci stanno divorando, anima e corpo, e nessuno combatte. In effetti nessuno se ne accorge, praticamente, ma se ascoltate i poeti lo sentirete, e vomiterete la vostra rabbia.

Lester Bangs

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