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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2013

Buonanotte del 31 ottobre 2013

Capita a volte di sentirsi per un minuto felici. Non fatevi cogliere dal panico: è questione di un attimo e passa.
Gesualdo Bufalino

Jack Morrocco

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Mandolin and African Figure

Il letto è una rosa

La poesia è una splendida scappatoia. Esci dalla vita, dalle responsabilità, dai doveri, dagli ingranaggi, dagli obblighi, e guardi il cielo, raccogli una fogliolina e sorridi ai nemici. Così forse si allontanano le paure, ne resta una sola: che non rispettino la tua pazzia. Quasi nessuno accetta volentieri la libertà di un pazzo. Il che è giusto nel caso di un pazzo aggressivo e violento; ma la libertà di un pazzo tranquillo e sereno, che non fa male a nessuno, a chi mai può far paura? Se non la si accetta, è tutta invidia.
M. Vitti, Il letto è una rosa, Milano 1995, p. 74

Aurora

Noi, aerei naviganti dello spirito. Tutti questi uccelli che spiccano il volo nella lontananza, nell’estrema lontananza, di sicuro, a un certo momento non potranno più andar oltre e si appollaieranno su un pennone o su un piccolo scoglio – e per di più grati di questo miserevole ricetto! Ma a chi sarebbe lecito trarne la conseguenza che non c’è più dinanzi a loro nessuna immensa, libera via, che sono volati tanto più lontano quanto è possibile volare? Tutti i nostri grandi maestri e precursori hanno finito coll’arrestarsi; e non è il gesto più nobile e più leggiadro atteggiamento, quello con cui la stanchezza si arresta: sarà così anche per me e per te! Ma che importa a me e a te! Altri uccelli voleranno oltre! Questo nostro sapere e questa nostra fiducia spiccano il volo con essi e si librano in alto, salgono a picco sul nostro capo e oltre la sua impotenza, lassù in alto, e di là guardano nella lontananza, vedono stormi d’uccelli molto più possenti di quanto siamo noi, i quali agog…

Buongiorno del 31 ottobre 2013

Siamo ciò che crediamo di essere, e il mondo ci appare come crediamo che sia.

Vangelo nichilista Luther Blissett

Buonanotte del 30 ottobre 2013

Le grandi passioni non fanno mai calcoli sbagliati.

Honoré de Balzac

J. M. W. Turner

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Norham Castle, Sunrise, circa 1845

Fr.2 Diehl

Noi siamo come le foglie, che la bella stagione di primavera genera, quando del sole ai raggi crescono: brevi istanti, come foglie, godiamo di giovinezza il fiore, né dagli dei sappiamo il bene e il male. Intorno stanno le nere dee: reca l‘una la sorte della triste vecchiezza, l‘altra di morte. Tanto dura di giovinezza il frutto quanto la terra spande la luce il sole. Ma, quando questa breve stagione è dileguata, allora, anzi che vivere, è più dolce morire.
Mimnermo, Lirici greci

I pesci non chiudono gli occhi

Attraverso i libri di mio padre imparavo a conoscere gli adulti dall’interno. Non erano i giganti che volevano credersi. Erano bambini deformati da un corpo ingombrante. Erano vulnerabili, criminali, patetici e prevedibili. Potevo anticipare le loro mosse, a dieci anni ero un meccanico dell’apparecchio adulto. Lo sapevo smontare e rimontare. Di più mi dispiaceva la distanza tra le loro frasi e le cose. Dicevano, anche solo a se stessi, parole che non mantenevano. Mantenere: a dieci anni era il mio verbo preferito. Comportava la promessa di tenere per mano, mantenere. Mi mancava.
Erri De Luca

Buongiorno del 30 ottobre 2013

Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia.

proverbio africano

Buonanotte del 29 ottobre 2013

Quando uno dice di non voler parlare di qualcosa, di solito vuol dire che non può pensare ad altro.

John Steinbeck

Henri Matisse

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Le silence habité des maisons (The silence that lives in houses). 1947

Indicazioni

Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai sempre l’impressione di aver perso qualcosa, la sensazione spaventosa sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto. C’è quel sentimento di caduta nel cuore per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione. Be’, abituati a quella sensazione. È così che un giorno sentirai tutta la tua vita. È solo questione di abitudine.
Chuck Palahniuk

L’elogio della fuga

Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l’andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all’orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l’illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama desiderio.
Henry Laborit

Buongiorno del 29 ottobre 2013

Vivere è come scolpire, occorre togliere, tirare via il di più, per vedere dentro.

Mauro Corona

Buonanotte del 28 ottobre 2013

L’universo ci aiuta sempre a lottare per i nostri sogni, per quanto sciocchi possano sembrare. Perchè sono i nostri, e soltanto noi sappiamo quanto ci costa sognarli.
Paulo Coelho - Sulla Sponda del Fiume Piedra mi son seduta e ho pianto

Henri Manguin

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Jeanne à la fontaine, 1905

Anima infinita

Sento la tua tenerezza accostarsi alla mia terra,  spiare lo sguardo dei miei occhi, fuggire, la vedo bloccarsi,  per seguirmi fino all’ora del mio esilio assorto e della mia ansia di te.  Eccola qui la tua tenerezza di occhi dolci che attendono.  Eccola qui, la tua bocca, parola mai detta.  Sento che mi si avvinghiano i muschi della tua pena e  mi crescono a tentoni nell’anima infinita.
P. Neruda

Capire il gatto

"Il gatto non vuole morire con l’odore dell’uomo nelle narici e il rumore degli esseri umani nelle sue delicate orecchie a punta. A meno che la morte non lo colpisca in modo rapido e improvviso, lui scivola via verso un luogo dove è giusto che una bestia selvatica e piena di dignità debba morire: non su uno dei cuscini del suo padrone, bensì in un posto tranquillo e isolato, con il muso pigiato contro la terra fredda".
Per capire il comportamento di questo felino è essenziale esaminare il modo in cui il gatto affronta la morte. Noi uomini sappiamo tutti che un giorno moriremo e ci comportiamo di conseguenza; il gatto, invece, non ha il concetto della morte e quindi non può prevederla, per quanto malato si senta. Per un gatto, o per qualunque altro animale, la malattia rappresenta qualcosa di spiacevole che lo sta minacciando. Se avverte dolore, si considera preda di un’aggressione. Per lui è difficile distinguere tra un tipo di dolore e un altro quando cerca di capire cosa …

Buongiorno del 28 ottobre 2013

Succede. Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede.
Alessandro Baricco

Buonanotte del 27 ottobre 2013

Qualche volta, quando la gente rimane sola, fa cose che poi rimpiange.

Stephen King

Henri Lebasque

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Young Woman at Hammock

L’ultima estate in città

Era l’ora in cui lo stomaco di chi è stato in piedi tutta la notte esige qualcosa di caldo, l’ora in cui le mani si cercano sotto le lenzuola mentre i sogni si fanno più vividi, l’ora in cui i giornali profumano di inchiostro e il giorno manda avanti le staffette dei primi rumori. Era l’alba e tutto ciò che restava della notte erano due ombre sotto gli occhi di quella strana ragazza al mio fianco.
Giorgio Calligarich

Lo studio, potremmo essere tutti marziani

E’ sempre meno fantasia, ancora meno, fantascienza. Potremmo essere tutti marziani. E le prove a sostegno della teoria secondo cui la vita sarebbe nata su Marte, continuano a diventare più evidenti. L’ultima scoperta è del professor Steven Benner, il papà della ‘biologia sintetica’, il primo a sintetizzare un gene, del Westheimer Institute for Science and Technology (Usa) in corso a Firenze. Con le sue ricerche - che illustrerà alla Goldschmidt Conference organizzata dalla Geochemical Society e dalla European Association for Geochemistry e in corso a Firenze -, ha messo in evidenza come una forma minerale ossidata del molibdeno, fondamentale per l’origine della vita, fosse disponibile nelle ere passate solo sulla superficie di Marte, e non su quella della Terra. E inoltre, è convinto Benner, “recenti indagini dimostrano che queste condizioni potrebbero ancora esistere su Marte”.
La vita arrivata da Marte con un meteorite - Repubblica.it

Buongiorno del 27 ottobre 2013

Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane.
Stefano Benni

Buonanotte del 26 ottobre 2013

Ma nessuno può dire che cosa sia saggio o no, nessuno lo sa, se non molto dopo, troppo dopo, quando riesce a capire se quello che ha fatto dieci anni prima era saggio oppure non lo era, quando ormai non gli serve più a niente capire.
Giorgio Scerbanenco

Hendrik Willem Mesdag

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Lighthouse in the Surf - 1860

Vertigine

Era la vertigine. L’ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza , si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.
M. Kundera

Sotto il segno della pecora

Se lo vogliamo e’ in nostro potere scegliere di vagare senza meta per il continente dell’arbitrario, privi di radici come un seme alato sospinto da un’avventurosa brezza di primavera. tuttavia possiamo, al tempo stesso, negare che esista una cosa chiamata coincidenza. Cio’ che e’ fatto e’ fatto, cosi’ come cio’ che deve succedere deve ancora succedere, non v’e’ dubbio, e via di seguito. In altre parole, schiacciati a mo’ di sandwich fra il tutto alle nostre spalle e lo zero che ci si spalanca di fronte, la nostra e’ una vita effimera in cui non esistono ne’ coincidenze ne’ possibilita’. Nella pratica, comunque, le distinzioni fra le due interpretazioni si riducono a un’inezia: uno stato di fatto non dissimile dall’ attribuire al medesimo cibo due nomi differenti.
Haruki Murakami

Buongiorno del 26 ottobre 2013

Non possiamo concederci il lusso di essere continuamente infelici.

Paulo Coelho - Lo Zahir

Buonanotte del 25 ottobre 2013

La ragione è, e deve solo essere, schiava delle passioni, e non può rivendicare in nessun caso una funzione diversa da quella di obbedire e di servire ad esse.
David Hume, Trattato sulla natura umana

Harutyun Gulamir Khachatryan

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Lovers

Sole e luna

Non è il nostro compito quello di avvicinarci, così come s’avvicinano il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro, d’imparar a vedere ed a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro complemento.
Narciso e Boccadoro – H.Hesse

Rose e cenere

Quanto all’appetito di Eustace Chisholm per la corrispondenza degli altri, può darsi che avesse la sua genesi nella frequenza con la quale lui batteva le strade della città. A differenza delle piccole città, le grandi metropoli accolgono gente di passaggio senza fissa dimora che si porta dietro con noncuranza le sue lettere o le perde o le butta via. Per lo più i passanti non si prendono la briga di chinarsi a raccogliere tali lettere perché pensano che non debbano contener nulla che possa interessarli ma solo far perdere tempo. Per Eustace non era così. Lui studiava scrupolosamente le lettere trovate e non destinate a lui. Ai suoi occhi esse rappresentavano tesori di perfetta eloquenza. Per lui il paradiso sarebbe potuto consistere nella lettura dell’epistolario amoroso d’ogni scrittore, non importava se inconseguente o persino illetterato, che avesse scritto una vera lettera d’amore. Ciò che rendeva eccitante la ricerca era la possibilità di incappare in quella rara cosa: la voce a…

Buongiorno del 25 ottobre 2013

Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno.
Antonio Gramsci

Buonanotte del 24 ottobre 2013

Adesso che ho vinto uno Slam, so qualcosa che a pochi al mondo è concesso sapere. Una vittoria non è così piacevole quant’è dolorosa una sconfitta.
André Agassi

Guy Orlando Rose

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The Green Parasol, 1911

Il gioco del mondo

Allora le mie mani cercano di affondare nei tuoi capelli, carezzare lentamente la profondità dei tuoi capelli mentre ci baciamo come se avessimo la bocca piena di fiori o di pesci, di movimenti vivi, di fragranza oscura. E se ci mordiamo il dolore è dolce, se soffochiamo in un breve e terribile assorbire simultaneo del respiro, questa istantanea morte è bella. E c’è una sola saliva e un solo sapore di frutta matura, e io ti sento tremare stretta a me come una luna nell’acqua.
Julio Cortázar

Le ultime 5 ore

La personalità è una slot machine, e le ciliegine, i limoni e le campanelle sui rulli sono i vostri antidepressivi non triciclici, la vostra tendenza alla schizofrenia, la lobalizzazione cerebrale destra/sinistra, la propensione all’ansia, i difetti di circuitazione, la vostra collocazione sugli spettri autistico e ossessivo-compulsivo, e a tutto questo dobbiamo aggiungere le influenze profonde delle macchine e dei sistemi informativi che hanno guidato il vostro cervello fino alla maturità. Potrei andare avanti, ma vorrei che ricordaste che alla fine di tutte queste variabili ci sono persone vere, non androidi. E se non avete il coraggio di affrontare la realtà di come siamo fatti, allora non meritate le meraviglie dell’essere vivi, a prescindere da come vi ha combinati la vostra specifica slot machine. Conoscere i vostri demoni non allontanerà i vostri angeli, e i vostri demoni non li potrete uccidere, quindi in quel senso non potete neanche farne una tragedia.
Douglas Coupland

Buongiorno del 24 ottobre 2013

Prendi una foglia e mettila davanti agli occhi: coprirà la luce e il resto del paesaggio, ma se l'allontanerai vedrai tutto ciò che ti circonda. Accade come con i problemi della vita: se li guardi troppo da vicino non ti accorgi della loro entità e soffri molto di più. Allontana la foglia dal tuo viso e scorgerai la verità che cerchi.
Romano Battaglia

Buonanotte del 23 ottobre 2013

Camminavo e cantavo, perchè quando sono felice immancabilmente canticchio qualcosa tra me e me, come qualsiasi altra persona che non abbia amici, nè buoni conoscenti, nè qualcuno con cui dividere la propria gioia nei momenti di gioia.
Le notti bianche - F. M. Dostoevskij

Guy Bardone

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Spring Snow in the Jura (1958)

L’autunno

Le rose arrugginite dell’autunno osservano 
lo spazio bianco della pioggia 
la pioggia cuce il cielo alla terra 
con mille brividi e punti.
 E tutto si corrode, si deforma, 
cola, gronda madido, 
ma non per sempre, dalla disperazione - 
per poco, dalla lussuria.

Maria Pawlikowska, L’autunno, da L’altro sguardo - Antologia delle poetesse del ‘900

Rose e cenere

Continuò e continuò ancora in quella lettura, finché fu giunto all’ultima riga dell’ultima lettera. Se Amos fosse entrato nella sua stanza mentre stava leggendo quelle lettere, sapeva, sentiva più o meno che si sarebbe finalmente arreso al ragazzo e sarebbe rimasto con lui, sarebbe impazzito, impazzito di felicità. Ma Amos non varcò quella porta e entro breve Daniel se ne sarebbe andato via per sempre. Ciò nonostante, rimase in quella posizione, lì a terra, ancora per un po’, immobile, con tutt’intorno le lettere sparse. Immaginò, vide, la Cugina Ida alzarsi alle cinque per fare le sue abluzioni, muoversi pesantemente tra i convolvoli e i girasoli, ascoltare il canto del tordo, cacciar via tutte le ghiandaie che le hanno sporcate le lenzuola appena lavate e, ogni sera, in tempo per l’ultimo treno per Chicago, scrivere una letterina a Amos…
James Purdy

Buongiorno del 23 ottobre 2013

Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani e quelli che rubavano un salario, i falsi che si fanno una carriera con certe prestazioni fuori orario.
Pierangelo Bertoli

Buonanotte del 22 ottobre 2013

L’unico spazio nel quale esprimevo un entusiasmo incodizionato era quello dei libri e della musica.

Haruki Murakami - La ragazza dello Sputnik

La grammatica di Dio

Lei era tutto ciò a cui il mio silenzio era dedicato. Le parole, la grammatica, il libro, le nuvole dell’attesa, il tuono del desiderio. E piansi, davanti alla bellezza, e a tutti gli dèi che mi erano venuti a trovare, al loro sciame festoso, di cui lei era la regina, l’imperfetta, addolorata regina.
Stefano Benni

Vita

Chi ha la sua vita propria, non può accogliere in sé la vita varia, la vita che lo circonda, se questa non trova risonanza in lui, se egli non la sente come la sua stessa vita… Le anime deboli e schiave, che non hanno un contenuto di vita loro proprio, che non hanno una meta propria, che vivono alla mercé dell’esterno, orientate verso il mondo, con gli occhi fissi a questo e non al loro fine, sanno la comoda via dell’adattamento. Ma chi ha il proprio ideale, indispensabile, irrinunciabile, morrà, ma, finché vivrà, non potrà adattarsi.
Antonia Pozzi

Buongiorno del 22 ottobre 2013

Qualsiasi cultura che, nell’interesse dell’efficienza o in nome di un dogma religioso o politico, cerca di standardizzare l’individuo umano, commette un’offesa contro la natura biologica dell’uomo.
Aldous Huxley

Buonanotte del 21 ottobre 2013

Lei è come una seconda voce dentro di me che mi accompagna durante la giornata. Ha trasformato il mio monologo interiore in un dialogo. Arricchisce la mia vita interiore.
Daniel Glattauer - Le ho mai raccontato del vento del nord

Gustav Klimt

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Se ci fosse

Se ci fosse dato per magia il potere di leggere nel pensiero altrui, suppongo che la prima conseguenza sarebbe la fine di tutte le amicizie ; la seconda però potrebbe essere eccellente : poiché un mondo senza amicizie apparirebbe a tutti intollerabile, impareremmo così ad avere simpatia l'uno per l'altro, senza bisogno di celare a noi stessi, sotto il velo dell'illusione, che non ci giudicavamo reciprocamente assolutamente perfetti. Sappiamo che i nostri amici hanno i loro difetti, eppure nel complesso sono persone simpatiche, alle quali siamo affezionati.
B. Russell

Civiltà

Io sarei il terzo mondo? No, voi siete il terzo mondo. Il terzo mondo… Cristo! Ma se siamo in giro da 7.000 anni… E siamo civilizzati da 7.000 anni! Siamo dunque così sottosviluppati? La civiltà vuol dire: entrare in contatto con gli altri. Sai amare? Sai interessarti degli altri? Questa è la civiltà. Se vai da un povero e lui non ha nulla da offrirti, andrà a farsi prestare un pezzo di pane dal vicino e te lo darà. In Europa uno può cadere morto per strada e la gente continua ad andare per la sua strada fregandosene. Dobbiamo capire cosa significa “civiltà” e poi potremo dire primo mondo o terzo mondo. Solo allora.
Youssef Chahine

Buongiorno del 21 ottobre 2013

Se vuoi provarci, fallo fino in fondo. Altrimenti non iniziare.

Charles Bukowski

Buonanotte del 20 ottobre 2013

A ogni male ci sono due rimedi: il tempo e il silenzio.

Alexandre Dumas

Giorgio Kienerk

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Scorcio di paese toscano

Cinema Albero

Uomini che come me sprecano la loro vita cercando di viverla, uomini che hanno un’altissima opinione di sé. Uomini che come me fuggono, che pensano molto e sognano poco, che affermano arroganti che l’uomo moderno è prodotto del fuoco e non della fantasia; omuncoli che come me ostentano il proprio fallimento, con l’anima zoppa come me, con tracce di acne sulla faccia e sul culo come me, con uccelli medi e boriosi come il mio. Uomini che si affacciano ma non saltano mai, che viaggiano per il mondo ma non arrivano mai, come me pieni fino agli occhi di vanità ed egoismo, depressi, insignificanti, insopportabili. E mi dico mille volte la stessa cosa e non ci riesco, c’è sempre qualcosa a cui aggrapparsi per farla franca, per fuggire dal luogo del delitto sapendo che il delitto sono io e non posso fare ritorno a nessuna delle mie illusioni, e che non esistono nuove illusioni, e che gli uomini in lontananza per quanto tenti di crederlo non sono come me. Perché sono solo con la mia rinuncia …

La gioia, il dolore, l’eccesso

Se non sentiamo, almeno una volta, che tutto è male e che il male è ciò che esiste, non sfioriamo, neppure per un attimo, il problema con cui siamo chiamati a confrontarci. Poiché il problema, infatti, è tanto arduo e profondo da ammettere soltanto una formulazione radicale. Noi siamo dinanzi a un estremo e ciò che ci riguarda è l’insolubile. Se questo estremo non viene raggiunto dal pensiero, nulla più ci riguarda realmente. Se non pensiamo al male come a un che di irrimediabile, esso diviene un momento della vita accanto a molti altri. Un episodio destinato, presto o tardi, a concludersi, un dolore cui segue un piacere nel ritmo alterno dell’eterna vicenda entro cui si sviluppano gli eventi del mondo. Ma che dire di un tale fenomeno? È ancora male un male ridotto alle rassicuranti proporzioni di quella misura entro la quale poniamo quanto di solito ci accade? Non si tratta di articolare una semplice domanda, ma di dare spazio al grido originario da cui essa sorge sempre e di nuovo …

Buongiorno del 20 ottobre 2013

Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti.
Gabriella Dorio

Buonanotte del 19 ottobre 2013

Tutti dicono che l’amore fa male, ma non è vero. La solitudine fa male. Il rifiuto fa male. Perdere qualcuno fa male.
Tutti confondono queste cose con l’amore, ma in realtà, l’amore è l’unica cosa in questo mondo che copre tutto il dolore e ci fa sentire ancora meravigliosi.
Oscar Wilde

Gheorghiţă Ghinea

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Frammenti postumi

Tutti parlano, tutto viene dilaniato dalle parole; e quanto oggi ancora sembra troppo duro per le zanne del tempo, domani, escoriato e scorticato, penderà da mille fauci. Tutti parlano, tutto passa inascoltato […] Tutti parlano, nessuno che voglia ascoltare. Tutte le acque si precipitano scroscianti al mare, ma il ruscello sente solo il proprio scroscio. Tutti parlano, nessuno che voglia capire. Tutto finisce in fumo, nulla che vada a finire in una sorgente profonda. […] O fratelli miei! Perché non imparate da me il silenzio! E la solitudine! Tutti parlano, nessuno che sappia dire. Tutti corrono, nessuno più che impari a camminare. Tutti parlano, nessuno mi sente cantare: Oh, che riusciate a imparare il silenzio da me!
Friedrich Nietzsche - Frammenti postumi autunno 1883, 18/34

Ulisse

Quali particolari affinità gli sembrava esistessero fra la luna e la donna? La sua antichità nel precedere e sopravvivere a successive generazioni telluriche: la sua dominazione notturna: la sua dipendenza di satellite: il suo riflesso luminare: la costanza in tutte le sue fasi, il sorgere, il tramontare al momento stabilito, luna crescente e calante; l’invariabilità forzata del suo aspetto: la sua risposta indeterminata all’interrogazione non affermativa: il suo influsso sul flusso e riflusso delle acque: il suo potere di far invaghire, di mortificare, di rivestire di bellezza, di rendere folli, di incitare e coadiuvare alla delinquenza: la tranquilla imperscrutabilità del suo volto: la terribilità della sua isolata dominante implacabile risplendente vicinanza: i suoi auspici di tempesta e di bonaccia: lo stimolo della sua luce, del suo movimento e della sua presenza: l’ammonimento dei suoi crateri, i suoi mari aridi, il suo silenzio: il suo splendore, quando visibile: la sua attraz…

Buongiorno del 19 ottobre 2013

Esiste una stanchezza dell’intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. Non è pesante come la stanchezza del corpo, e non è inquieta come la stanchezza dell’emozione. È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l’anima.
Fernando Pessoa

Buonanotte del 18 ottobre 2013

Nessuna opera d’arte erotica è una porcheria, quand’è artisticamente rilevante; diventa una porcheria solo tramite l’osservatore, se costui è un porco.
Egon Schiele

Gerhard Richter

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Abstraktes Bild (nr. 421), 1977

Disgraziati

Gli ultimi giorni sono disgraziati; e così gli ultimi momenti sono momenti disgraziati. Non è il fatto che si avvicini la separazione a rendere quei giorni e quei momenti così disgraziati, bensì la sensazione che ci si aspetti qualcosa di speciale da loro, qualcosa che mancano sempre di produrre. Periodi spasmodici di piacere, di affetto, e persino di studio, di rado evitano di deludere quando premeditati. Quando giungono gli ultimi giorni, gli si dovrebbe permettere di arrivare e scivolare via senza particolare attenzione o menzione. E quanto agli ultimi momenti, non dovrebbero esistere. Semplicemente. Che siano finiti per sempre, ancor prima che sia riconosciuta la loro esistenza.
Anthony Trollope - The Small House at Allington

Il soccombente

Il nostro punto di partenza è sempre lo stesso, non sappiamo mai niente di niente, non c’è niente di cui abbiamo un’idea sia pur minima. Non appena esaminiamo un argomento qualsiasi, rischiamo di soffocare nell’enorme quantità di materiale che in ogni campo è a nostra disposizione. E pur sapendo tutto ciò, riesaminiamo continuamente da capo i nostri cosiddetti problemi intellettuali e ci lasciamo sedurre da un’idea impossibile: creare un prodotto intellettuale. Questa sì che è follia! Fondamentalmente siamo capaci di qualsiasi cosa, e altrettanto fondamentalmente siamo destinati a fallire in ogni cosa. A un’unica frase ben riuscita sono stati ridotti i nostri grandi filosofi e i nostri massimi poeti, spesso ricordiamo solamente una cosiddetta tonalità filosofica, non ricordiamo nient’altro. Di ciò che voleva essere un mondo colossale è rimasto un ridicolo dettaglio, come capita con tutte le cose. La cosiddetta grandezza è diventata alla fin fine a tal punto ridicola e meschina che no…

Buongiorno del 18 ottobre 2013

Trasforma il tuo orgoglio in dignitá. Trasforma la tua collera in creativitá. Trasforma il tuo odio in caritá. Trasforma la tua avarizia in rispetto per la bellezza. Trasforma la tua invidia in ammirazione per i valori dell’altro.
G. I. Gurdjeff

Buonanotte del 17 ottobre 2013

Certe cose si possono dire con le parole, altre con i movimenti, ma ci sono anche dei momenti in cui si rimane senza parole, completamente perduti e disorientati, non si sa più che cosa fare. A questo punto comincia la danza.
Pina Bausch

Gabriele Münter

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Staffelsee in Autumn - 1923

Unico

Dì pure: non so. Non ne ho la forza. Non comprendo… E ti renderai utile all’altro poiché gli uomini hanno bisogno di interlocutori che riconoscano i loro limiti, per poter riconoscere i propri. Sii te stesso. Gli altri hanno bisogno di te (…) Non hai il diritto di mascherarti, né di fingere, altrimenti defraudi il tuo prossimo. Di’ a te stesso: io gli posso dare qualche cosa perché egli non ha mai incontrato nessuno identico a me, né mai lo incontrerà, perché io sono un esemplare unico (…)
Michel Quoist

Ti voglio

Regalami il tuo muschio. I tuoi denti. Le tue ossa. Il tuo fiato. Il tuo sole. La tua aria. I tuoi pensieri. Le tue dita. Le tue ombre. Il tuo sangue. Ti voglio. Voglio il tuo mare. Voglio i tuoi alberi. Voglio i tuoi colori. Voglio le tue parole. Voglio le tue spiagge. Voglio le tue visioni. Voglio la tua luce. Voglio la tua passione. Voglio i tuoi silenzi. Voglio il tuo abisso. Voglio tutto questo. Ti voglio ancora di più. Voglio il tuo fuoco. L’immobilità dell’aria. Il ghiaccio cocente. Un fiore di pesco. La quiete della terra. Il fremito dei cavalli. Il profumo della tua donna. Le lontananze che non percorri, ma le sogni di continuo. I pesci di corallo che ti accarezzano. Le cascate della notte che ti chiudono nella lingua della solitudine. Ti voglio trepidante. Ti voglio calorosa. Ti voglio nuda. Tra i bambù e i pioppi, nel paesaggio dei merli neri.
Tocca i miei occhi. Le mie strade e i secondi che rappresentano l’eternità della natura. Queste sono le foglie. Questi sono i bambi…

Buonanotte del 16 ottobre 2013

Vivere se stessi significa essere un compito per se stessi. Non puoi mai dire che vivere per se stessi sia un piacere. Non sarà una gioia, ma una lunga sofferenza, perché devi farti creatore di te stesso.
Carl Gustav Jung, "Il libro rosso”.

Georges Rouault

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Paysage

L’origine delle specie

Durante il mio periodo d’imbarco sulla regia nave Beagle, in qualità di naturalista, fui molto colpito da alcuni fatti relativi alla distribuzione degli esseri viventi nell’America meridionale, e ai rapporti geologici fra gli abitanti attuali e quelli estinti di quel continente. Come si vedrà negli ultimi capitoli di questo libro, tali fatti sembravano portare un po’ di luce sull’origine delle specie, questo mistero dei misteri, come è stato chiamato da uno dei nostri maggiori filosofi […] Dopo cinque anni di lavoro fui in grado di avanzare qualche teoria sull’argomento. Spero che mi si vorranno perdonare questi particolari di carattere personale, il cui scopo è di dimostrare che non sono stato troppo precipitoso nella decisione.
Charles Darwin

Buongiorno del 16 ottobre 2013

I genitori che si aspettano riconoscenza dai figli (e alcuni addirittura la pretendono) sono come quegli usurai che rischiano volentieri il capitale per incassare gli interessi.
Franz Kafka

Buonanotte del 15 ottobre 2013

Alla fine, tutte le passioni sono tragiche, tutti i desideri maledetti, perché si ottiene sempre meno di quel che si è sognato.
Irène Némirovsky, Jezabel

Frederick Childe Hassam

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Fifth Avenue Nocturne

La ragazza dello Sputnik

È così, mi sono innamorata di questa donna (…). Non sto sognando: il ghiaccio è freddo e le rose sono rosse. E sento che questo amore mi porterà da qualche parte. Ma non posso sottrarmi alla sua forte corrente. Non ho nessuna possibilità di scelta. Il luogo dove mi condurrà è un mondo diverso, che non ho mai visto. Potrebbe trattarsi anche di un luogo pericoloso. Le cose che vi si annidano potrebbero ferirmi in modo profondo, irrimediabile. Potrei perdere tutto quello che adesso ho. Ma non posso più tornare indietro. Non mi resta che affidarmi alla corrente che vedo davanti a me. Anche a costo di finire travolta, anche a costo di scomparire.
Haruki Murakami

La libreria del buon romanzo

Noi non sappiamo che farcene dei libri insignificanti, dei libri vuoti, dei libri fatti per piacere. “Noi non vogliamo libri raffazzonati, scritti in fretta e furia, si sbrighi, me lo finisca per luglio, a settembre facciamo un lancio come si deve e ne vendiamo centomila copie di sicuro. “Vogliamo libri scritti per noi che dubitiamo di tutto, che piangiamo per un niente, che sobbalziamo per ogni minimo rumore alle spalle. “Vogliamo libri che al loro autore siano costati molto, libri in cui si siano depositati i suoi anni di lavoro, il suo mal di schiena, i suoi punti morti, qualche volta il suo panico all’idea di perdersi, il suo scoraggiamento, il suo coraggio, la sua angoscia, la sua tenacia, il rischio che si è assunto di sbagliare. “Vogliamo libri splendidi che ci tuffino nello splendore del reale e lì ci tengano avvinti; libri che ci provino come l’amore sia all’opera nel mondo accanto al male e totalmente contro di lui, anche se talvolta non si capisce, e che lo sia sempre, tan…

Buongiorno del 15 ottobre 2013

Solo un cambiamento dell'atteggiamento individuale potrà portare con sé un rinnovamento dello spirito delle nazioni. Tutto comincia con l'individuo.

Carl Gustav Jung

Buonanotte del 14 ottobre 2013

Chi sta bene con se stesso ha sempre un sacco di gente intorno. Perché la compagnia è come una banca: concede crediti solo a chi sembra non averne bisogno.
Solitude

Franz Mark

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Birds, 1914

Amore e regole

Che uno può anche pensare che alla fine già avere il rispetto di regole, in un rapporto affettivo, può essere un buon traguardo, visti e considerati i tempi, però poi il fatto è che il rapporto non si àncora più ai suoi presupposti che lo rendono diverso da un rapporto “giuridico" (perché l’adesione a regole che non passa per la condivisione delle stesse regole, fece notare Hart, ci colloca fuori dall’ordinamento stesso) ma si àncora a qualcosa di molto simile all’interesse, alla smania di possesso e il tutto finisce per somigliare moltissimo al modo in cui il diritto dei contratti disciplina l’esercizio di quel possesso perché possiamo non pestarci continuamente i piedi a vicenda.

Buongiorno del 14 ottobre 2013

Prova a mettere bene in pratica quello che già sai; così facendo sarai sempre in tempo, e scoprirai le cose nascoste che ora stai cercando. Metti in pratica quello che sai, e ciò ti aiuterà a rendere chiaro ciò che ora non conosci.
Rembrandt

Buonanotte del 13 ottobre 2013

In un’epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l’abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazione. Se al terzo morso di lingua è ancora convinto della cosa che stava per dire, la dice; se no sta zitto. Di fatto, passa settimane e mesi interi in silenzio.
Italo Calvino, Palomar

Gabriele Münter

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Murnau in May (1924)

Abbi cura

Dalla finestra la vedo chinarsi sulle rose reggendole vicino al fiore per non pungersi le dita. Con l’altra mano taglia, si ferma e poi taglia ancora, più sola al mondo di quanto mi sia mai reso conto. Non alzerà lo sguardo, non subito. È sola con le rose e con qualcosa che riesco solo a pensare, ma non a dire. So bene come si chiamano quei cespugli regalatici per le nostre nozze tardive: Ama, Onora e Abbi Cura… è quest’ultima la rosa che all’improvviso mi porge, dopo essere entrata in casa tra uno sguardo e l’altro. Ci affondo il naso, ne aspiro la dolcezza, lascio che mi s’attacchi addosso - profumo di promessa, di tesoro. Le prendo il polso perché mi venga più vicina, i suoi occhi verdi come muschio di fiume. E poi la chiamo, contro quel che avverrà: moglie, finché posso, finché il mio respiro, un petalo affannato dietro l’altro, riesce ancora a raggiungerla.
Raymond Carver

Pensierino della domenica

La democrazia ha come controindicazione il festival continuo della stupidità. Non è che in un regime totalitario la stupidità umana diminuisca nel suo terrificante potenziale distruttivo, ma, dovendosene stare zitta, la si vede circolare meno capillarmente. In più, mentre stanno zitti, gli uomini solitamente pensano, progettano, immaginano: quasi sempre un mondo migliore. E’ così che saltano agli occhi le bestialità e le sciocchezze dei regimi tirannici. Invece, allo stato attuale, un tirannello occidentale, avvoltolato in un bozzolo di stupidità, di sciocchezze, non appare in contrasto con una società che ha la possibilità di sciorinare 24/24 il suo apparato di scemenzine, che non tace mai, che può fare passerella di cattivo gusto ad ogni ora del giorno e della notte, che scaghicchia e scataracchia paroline insulse. Lo scemo del villaggio globale ha un pubblico moltiplicato: e tuttavia si tratta di un mondo chiuso, autoreferenziale, come una corte del ’500, solo molto ed esclusivame…

Buongiorno del 13 ottobre 2013

Cosa c’è di più dolce di avere qualcuno con cui parlare così come con se stessi?

Marco Tullio Cicerone

Buonanotte del 12 ottobre 2013

Tu non sai quante angosce risparmia l’ignoranza.

Giuseppe Pontiggia

Franz Marc

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Indersdorf, 1904

Fuochi

Le tue mani aperte, incapaci di dare o di prendere una gioia qualsivoglia, mi avrebbero lasciata cadere come una bambola rotta. Io bacio, all’altezza del polso, quelle mani indifferenti che la tua volontà non scosta più dalle mie; accarezzo l’arteria azzurra, quella colonna di sangue che un tempo sorgeva incessante come lo zampillo di una fontana dal suolo del tuo cuore. Con brevi singhiozzi soddisfatti io abbandono il capo come nell’infanzia fra quelle palme piene di stelle, di croci, di precipizi di ciò che fu il mio destino.
Marguerite Yourcenar

Barbino...

A Barbino non era dato di sapere di più. Sentiva però la vastità di una domanda, sempre la stessa e sempre più seducente, e che equivaleva a buttare olio sull’incendio in atto nelle sue animelle in nuce, che la Rosy faceva a tutti i suoi avventori, anche a quelli di passaggio, che non aveva mai visto prima. La scena si presenta così, arriva dentro uno nell’osteria e le dice, “Un caffè, Rosy” o “Un marsalino, siura” e lei, “Come stet, Gioan?” o “Come va fuori, sior?” e Gioan rispondeva “Sto bene, e te?” e lo sconosciuto “La va, la va, e a lé?”, “Io bene tanto” e qui, dopo una pausa impercettibile, la Rosy scoccava sia al Gioan che allo sconosciuto la sua solita frecciatina intinta nella voce più roca: “E l’amore?”. Cos’era l’amore, quel suono che in dialetto non esisteva e che si poteva dire solo nella lingua dei signori? L’amore? Che poi la Rosy poteva intendere solo, e con compassione non inferiore al sarcasmo, ‘Te, bello, guarda che a me non me la racconti, sia che tu abbia tre vac…

Buongiorno del 12 ottobre 2013

Cosa vediamo dipende soprattutto da che cosa stiamo cercando.

John Lubbock

Buonanotte del 11 ottobre 2013

Mi piace l’odore che hanno le persone felici, sa di speranza.

Annalisa Povia

George Grosz

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Untitled, 1920

I libri...

Per me i libri sono lettere a nessuno, non so a chi le ho scritte, a chi le spedisco, so che stanno al fermo posta di una libreria e qualcuno passa di lì, cerca proprio quella casella in mezzo agli scaffali, sceglie nella posta la lettera che è stata scritta per lui, e comincia a leggere. Questo è quello che io cerco almeno nei libri quando li apro, il pezzetto che è stato scritto per me. Uno scarto, un brusco scarto di intelligenza e sensibilità che mi spiega qualcosa di me. Cosa che suppongo possedevo già sotto la pelle, ma che non sapevo dire.
Erri De Luca

Fuggo...

Sono una persona emotiva che comprende la vita solo poeticamente, musicalmente, nella quale i sentimenti sono molto più forti di qualsiasi ragione. Sono così assetata di meraviglia che solo lo straordinario ha potere di su me. Tutto ciò che non riesco a trasformare in qualcosa di straordinario, lo lascio andare. La realtà non m’impressiona. Credo solamente nell’ebrezza, nell’estasi, e quando la vita ordinaria mi vincola fuggo, in un modo o in un altro.
Anais Nin

Buonanotte del 10 ottobre 2013

Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore.

Stefano Benni

Geoffrey Key

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The Bough

Eppure...

Eppure, se avessi potuto ricominciare da capo, ero sicuro che avrei rifatto le stesse identiche cose. Perché quello ero io: quella vita in cui continuavo a perdere tutto. Non avrei potuto fare altro che diventare me stesso, nient’altro che me stesso, con tutte le persone che mi avrebbero lasciato, o che io avrei lasciato, con tutti i bei sentimenti e le magnifiche qualità e i sogni che sarebbero andati distrutti, o perlomeno che avrei dovuto ridimensionare. Un tempo, quando ero più giovane, mi ero illuso di poter diventare qualcos’altro. Però finivo sempre per tornare allo stesso posto, come una barca dal timone bloccato. Quello ero io. Non potevo andare da nessun’altra parte. Ero lì, e aspettavo di tornare.
Haruki Murakami - La fine del mondo e il paese delle meraviglie

Ho finito...

"Questo è ciò che volevo dire. Non augurerei a un cane o a un serpente, alla piú miserevole e sfortunata creatura della terra, ciò che ho avuto a soffrire per colpe che non ho commesso. Ma la mia convinzione è un’altra: che ho sofferto per colpe che ho effettivamente commesso. Sto soffrendo perché sono un radicale, e in effetti io sono un radicale; ho sofferto perché sono un italiano, e in effetti io sono un italiano; ho sofferto di piú per la mia famiglia e per i miei cari che per me stesso; ma sono tanto convinto di essere nel giusto che se voi aveste il potere di ammazzarmi due volte, e per due volte io potessi rinascere, vivrei di nuovo per fare esattamente ciò che ho fatto finora. Ho finito. Grazie.”
Le ultime parole di Bartolomeo Vanzetti ai giudici

Buongiorno del 10 ottobre 2013

Abbiamo due vite: la seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne solo una.

Confucio

Buonanotte del 9 ottobre 2013

Noi siamo uguali agli altri, noi siamo come tutti gli altri, noi siamo diversi, noi siamo diversi, noi siamo uguali agli altri, ma siamo diversi, ma siamo uguali agli altri, ma siamo diversi. Mamma! Mamma, vienimi a prendere!
Palombella Rossa - Nanni Moretti

Gari Melchers

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Woman Reading By A Window, ca. 1905

Rompiballe

Forse potrei sopportare chiunque, anche un assassino, ma un rompicoglioni no. E’ contronatura: l’assassino ha dei cromosomi impazziti, il cattivo ce l’ha con se stesso e la sua mamma, ma il rompiballe non ha giustificazioni ed è più micidiale di Jack lo Squartatore. E’ imprevedibile, non sai dove e quando colpirà. Non è una malattia con i suoi alti e bassi, che ti concede pur sempre una tregua. No, lui è implacabilmente pronto, sempre: al telefono, dietro alla porta, a tavola, mentre vai a fare la doccia e quando sei ancora insonnolita e non sai bene dove stai e perché. E’ lì che lui si intrufola, tra le tue incertezze, e ti si mette vicino come una guardia del corpo. Senza far mai errori. Già, perché sono sempre perfetti, i rompiballe. Sono sempre dei perfetti rompiballe.
M. Vitti, Il letto è una rosa, Milano 1995, pp. 91-92.

Se riesci...

Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non d…

Buongiorno del 9 ottobre 2013

Una delle cose più belle nella vita, è trovare qualcuno che riesce a capirti, senza il bisogno di dare tante spiegazioni.
Kahil Gibran

Buonanotte del 8 ottobre 2013

I libri, ammettiamolo, sono meglio di qualunque altra cosa. Se organizzassimo un campionato di fantaboxe culturale, schierando sul ring i libri contro il meglio che qualunque altra forma d’arte abbia da offrire, sulla distanza di quindici riprese… be’, i libri vincerebbero praticamente sempre.
Nick Hornby

Gabriele Münter

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Sèvres (1906)

Gli effetti secondari dei sogni

Di notte, quando non si dorme, le preoccupazioni si moltiplicano, crescono, si amplificano; man mano che le ore passano l’indomani si oscura, il peggio raggiunge l’evidenza, più nulla sembra possibile e superabile, più niente sembra tranquillo. L’insonnia è il volto oscuro dell’immaginazione. Conosco queste ore nere e segrete. Al mattino ti svegli intorpidita, gli scenari catastrofici sono diventati stravaganti, la giornata ne cancellerà il ricordo, ti alzi, ti lavi e ti dici che te la caverai. Qualche volta la notte rivela la sola verità: il tempo passa e le cose non saranno più come prima.
Delphine de Vigan

Il lupo e il filosofo

L’amore ha molte facce. E, se ami, devi essere abbastanza forte da saperle considerare tutte. Io credo che l’essenza della “philia" sia molto più dura, molto più crudele di quanto ci piaccia ammettere. C’è una cosa senza la quale la “philia" non può esistere e non è questione di sensazioni, ma di volontà. “Philia" - l’amore adeguato al tuo branco - è la volontà di fare qualcosa per coloro che fanno parte del branco, anche se non vuoi farlo, anche se ti fa orrore e ti disgusta e anche se, alla fine, potresti dover pagare un prezzo molto alto, forse più alto di quanto tu possa sopportare. Lo fai perchè è ciò che è meglio per il branco. Lo fai perchè devi. Può darsi che tu non sia mai costretto a farlo, ma devi essere sempre pronto a farlo. L’amore a volte è disgustoso. L’amore può dannarti per l’eternità. L’amore può portarti all’inferno. Ma se sei fortunato, se sei molto fortunato, ti riporterà indietro.
Mark Rowlands

Buongiorno del 8 ottobre 2013

Un bicchiere di felicità spesso si paga con una botte di tristezza, ma è pur sempre meglio che morire di sete.
Alma Gjini

Buonanotte del 7 ottobre 2013

Il segreto dell’amore è cercare delle opportunità per rilassarvi insieme, condividendo i vostri interessi e le vostre idee. Dipendete meno dagli stimoli esterni per svagarvi. Fate in modo di stare insieme da soli spesso, semplicemente per essere voi stessi.
Kriyananda

Frederick Childe Hassam

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Nocturne, Railway Crossing, Chicago, 1892-93

Capita...