22 marzo 2015

Buongiorno del 22 marzo 2015

Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo “amare”, il verbo “sognare”. Naturalmente si può sempre provare. Dai, forza: “Amami!” “Sogna!”; “Leggi!”; “Leggi! Ma insomma, leggi, diamine, ti ordino di leggere!”; “Sali in camera tua e leggi!” Risultato? Niente. Si è addormentato sul libro.

— Dal libro “Come un romanzo” - Daniel Pennac

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