10 aprile 2015

Fisica della malinconia

Se da qualche parte ti frulla improvvisamente in mente qualcosa di geniale, almeno così credi, le parole ti si affollano in testa, le ordini a stento, cerchi subito una biro e un foglio, porti sempre con te tre biro, frughi, neppure una… Provi a memorizzare la frase, utilizzi una ben collaudata mnemotecnica, raggruppi le prime lettere o sillabe di ogni parola e crei una parola-chiave. Vai a casa di corsa, lasci perdere tutto, fai scorrere la parola nel rosario della tua mente. Davanti a casa ti ferma un vicino e ti rivolge quella terribile domanda “Come stai?” e comincia a raccontarti qualcosa, tu apri la bocca per dire che vai di fretta e in quell’attimo la parola-chiave ti scivola via dalla bocca come una mosca e si perde nello spazio come se non ci fosse mai stata.

— G. Gospodinov

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