7 maggio 2015

Sovvertimento dei sensi

Ci sono emozioni subitanee, moti dell’anima che raccontati suonerebbero forse sentimentali, parole che sono vere una volta soltanto, tra due individui, a quattr’occhi, che nascono da un inatteso tumulto di sentimenti. Fu l’unico vero dialogo che io abbia mai avuto con mio padre e non ebbi nessuna difficoltà a umiliarmi volontariamente: lasciai a lui ogni decisione. Lui però mi consigliò di abbandonare Berlino e di studiare il prossimo semestre in qualche piccola università e, quasi per consolarmi, aggiunse di esser certo che avrei fatto di tutto per riparare al tempo perduto. La sua fiducia mi emozionò profondamente; in quel minuto mi accorsi del torto che durante tutta la mia giovinezza avevo fatto a quel vecchio, in apparenza freddo e trincerato dietro un rigido formalismo. Dovetti mordermi le labbra per non scoppiare a piangere. Ma anch’egli dovette provare qualcosa di simile, perché improvvisamente mi porse la mano, la tenne un momento tremante, e uscì frettolosamente.

— Stefan Zweig

2 commenti:

Gigliola Vegro ha detto...

Come avrei voluto provare questa sensazione, un padre che cerca di guidarti e con imbarazzo ti fa una carezza.

Silvano Bottaro ha detto...

Grazie del commento Gigliola. :)

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