26 agosto 2015

I quarantanove gradini

I vasti pascoli dell’opinione sono un vanto della civiltà. Eppure è cosa temibile, che ha seguito vicende tortuose, beffarde, fino al suo trionfo, il presente… Caduto il reggimento divino e svilito il vicariato della metafisica, l’opinione è rimasta allo scoperto, come ultima pietra di fondazione, a coprire folle di vermi… Perché l’opinione è innanzitutto una potenza formale, un virtuosismo che cresce senza fine, che attacca ogni materiale. La beffa dell’opinione è di accettare qualsiasi senso, impedendo perciò di farsi riconoscere per le tesi che presenta. Indiscriminata, perinde ac cadaver, l’opinione inghiotte il pensiero.

— Roberto Calasso

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