11 ottobre 2015

A futura memoria

Sono stato in un posto in cui tutti cercano di vivere felici. E’ rincuorante scoprirne l’esistenza. Ho vissuto in una città in cui lo Stato, quello che noi siamo solo capaci di sognare, si adopera per rendere possibile la felicità dei propri cittadini e loro ne sono consapevoli. E’ un patto semplice il loro. Rispetti qualche regola fondamentale nel rispetto delle cose di tutti e poi fai quel che vuoi. Non mancano i problemi, certo. Secondo i nostri canoni, per esempio, è una città tremendamente sporca e ogni centimetro quadrato di muro è ricoperto di graffiti. Intollerabile agli occhi di un italiota! In giro ci sono facce di tutti i tipi, le strade sono vive giorno e notte, la vita costa poco, c’è una rete di ciclabili sterminata, la metropolitana ti permette di rinunciare all’auto, ci sono milioni di ristoranti di tutti i tipi e di tutti i prezzi, gli affitti sono in aumento ma son sempre più bassi di quelli pratesi, è una città sterminata e monumentale, ricca di qualsiasi tipo di cultura e in cui ognuno finisce per trovare quello che più gli piace. Scusate se è poco ma non c’ero abituato. Trincerato come sono in questa mediocrità di provincia di uno stato da terzo mondo. Sono stato in un paese adulto, dove la gente e chi la comanda sembra aver compreso cosa è meglio e cosa è peggio. E dove la gente si mescola senza sentirsi attaccata perchè riconosce che la mescolanza è bella e non può far che bene.

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