22 febbraio 2016

Uomini di buona volontà

Tutti gli uomini - compresi quelli che ci sembrano più cinici e insensibili - possono ergersi contro il male in modo inaspettato, e noi stessi, forse, abbiamo la forza interiore per compiere quelle piccole azioni che possono scalfire un'ingiustizia, quando sembra velleitario e del tutto impossibile cambiare il corso di avvenimenti più grandi di noi. Non si tratta di ricercare l'eccellenza, la coerenza assoluta o l'eroismo, anche se fortunatamente non mancano individui fuori dalla norma, ma è importante dare valore a comportamenti di resistenza, qualche volta apparentemente minuscoli, che fanno da argine nei confronti del male prodotto dagli uomini.
L'immagine dell'uomo giusto non può essere quella di un superuomo che combatte una battaglia infinita contro i soprusi, come se si trattasse di un Don Chisciotte in perenne lotta contro i mulini a vento. E' caricaturale pensare a una figura che combatta dal mattino alla sera per tutti i diritti umani, contro le diseguaglianze, contro tutte le dittature, contro tutti i genocidi, che si senta impegnato in tutte le battaglie possibili e che, trovandosi in una situazione estrema, sia protagonista di una resistenza integrale fino al suo sfinimento...
La limitatezza della vita è in fondo il metro di giudizio, perché il coinvolgimento morale non può essere per una lotta infinita contro tutte le ingiustizie. Al contrario può diventare "giusto" anche chi, una volta sola nella sua esistenza, in un unico giorno della sua vita, di fronte a un solo sopruso, a un solo uomo perseguitato, a una sola menzogna, ha il coraggio di rompere il conformismo e di compiere un solo atto di bene, di amore, di giustizia. Ciò che contraddistingue un atto di bene è il travaglio interiore e l'assunzione di responsabilità.
E' dunque una possibilità alla portata di tutti perché un gesto di solidarietà e di coraggio può illuminare l'esistenza di una persona. Spesso può capitare che chi rompe un muro di omertà e ha la forza di fare un esame di coscienza ne risulta condizionato poi per il resto della vita perché vede il mondo con occhi diversi.
Un'azione giusta può cambiare l'intera esistenza di un essere umano.

Gabriele Nissim, La bontà insensata - Oscar Mondadori, Milano 2012, pp. 12,13

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