12 settembre 2016

Piccolo manuale di autodifesa verbale

Immaginiamo che nella vostra vita abbiate qualcuno che considerate “difficile”. Potrebbe trattarsi di una persona che ha comunque anche un lato simpatico: magari il vostro partner, vostro figlio, vostra figlia, un amico o un genitore. Come mai lo giudicate tale? Provate a rifletterci: perché non si comporta come vorreste e perché non riuscite a esercitare potere su di lui. Con questa persona non venite a capo. E ora ecco per voi la notizia scioccante: è perfetto così. È perfetto che proprio quella persona sia presente nella vostra vita e che voi abbiate difficoltà a rapportarvi con lei. Essa, infatti, adempie a un compito molto importante: preme in voi un tasto, che vi mostra un punto debole della vostra personalità. C’è sicuramente qualcosa che non vi riesce, o che non avete ancora imparato a fare: magari dire di no o esprimere chiaramente cosa vi dà fastidio; forse tendete a infuriarvi subito appena qualcuno vi provoca o, ancora, non riuscite ad accettare che qualcuno abbia dei problemi e volete subito aiutarlo. Di qualsiasi difficoltà si tratti, la persona difficile tocca in modo chirurgico questo vostro tallone di Achille. Chi tocca i vostri tasti deboli vi fornisce un aiuto prezioso.

Barbara Berckhan

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