17 novembre 2016

Making Sense

Non lavoro partendo da disegni o da schizzi a colori. La mia pittura è diretta. Solitamente dipingo sul pavimento, mi piace lavorare su grandi tele. Mi sento più a casa, più a mio agio, in un’area grande. Avendo la tela sul pavimento, mi sento più vicino, più parte del dipinto. In questo modo posso camminarci attorno, camminare su tutti e quattro i lati ed essere “nel” dipinto, in modo simile ai pittori di sabbia indiani del West. A volte uso un pennello, ma spesso preferisco usare un bastoncino. A volte verso la pittura direttamente dal barattolo, mi piace usare una pittura fluida, sgocciolante. Utilizzo anche sabbia, vetri rotti, sassolini, corde, unghie o altri corpi estranei. Un metodo di pittura è uno sviluppo naturale derivante da un bisogno. Voglio esprimere i miei sentimenti piuttosto che illustrarli. La tecnica è solo un mezzo per arrivare ad una dichiarazione. Quando dipingo, ho una nozione generale su cosa sto per fare. Posso controllare il fluire della pittura. Non c’è casualità, così come non c’è inizio e non c’è fine. A volte spreco un dipinto, ma non ho paura dei cambiamenti, di distruggere l’immagine, perché un dipinto ha una vita propria, e io provo a farla emergere.

— Jackson Pollock tratto da Making Sense of Modern Art di Hans Namuth

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