22 dicembre 2016

La vera vita di Sebastiano Knight

Non posso far a meno di sentire che c'è qualcosa di essenzialmente errato nell'amore. Degli amici possono bisticciare e lasciarsi, anche delle vecchie e salde amicizie, ma non c'è mai questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che avvinghia l'amore. L'amicizia non ha mai quest'aria di condanna. Perché, quale ne è la causa? Non ho cessato di amarti, ma poiché non posso continuare a baciare la tua seria cara faccia, dobbiamo separarci, dobbiamo separarci. Perché ciò? Cos'è questa misteriosa esclusività? Si possono avere migliaia di amici, ma soltanto un'amata. Gli harem sono un'altra cosa: sto parlando di danza e non di ginnastica. O ci si può immaginare un terribile turco che ami tutte le sue quattrocento mogli come io amo te? Se avessi detto “due” avrei cominciato a contare e non si finirebbe più. C'è un solo numero vero: uno. E l'amore, in apparenza, è il migliore esponente di questa unicità.

— Vlamidir Nabokov

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