10 gennaio 2017

Alla figlia Scottie

Cara Pie,
ho idee molto ferme sul fatto che tu faccia il tuo dovere. Mi puoi dare un po’ più di dettagli sulle tue letture in Francese? Sono contento che sei felice, ma non credo mai troppo alla felicità. Non credo mai nemmeno alla tristezza. Sono cose che vedi in scena o sullo schermo o sulla pagina stampata, non ti succedono mai veramente nella vita.
Tutto ciò a cui credo nella vita sono i premi per la virtù (secondo i propri talenti) e le pene per non aver assolto i propri doveri, che sono doppiamente costose. Se il libro c’è nella biblioteca del campeggio, chiedi alla signora Tyson di lasciarti cercare il sonetto di Shakespeare in cui c’è il verso: «I gigli che marciscono puzzano assai più delle erbacce».
Oggi son stato vuoto di ogni pensiero, la vita sembra fatta interamente del lavoro di mettere in piedi un racconto per il «Saturday Evening Post». Penso a te, sempre piacevolmente; se mi chiami «Pappy» ancora una volta, tirerò fuori il Gatto Bianco e gliele darò forte sul sedere, sei volte per ogni volta che sei impertinente. Questo ti fa effetto?
Penserò io a pagare il campeggio.
Sciocchina, qui concludo.
Cose di cui preoccuparsi:
– Preoccupati del coraggio
– Preoccupati della pulizia
– Preoccupati dell’efficienza
– Preoccupati dell’equitazione
– Preoccupati di…
Cose di cui non preoccuparsi:
– Non preoccuparti dell’opinione comune
– Non preoccuparti delle bambole
– Non preoccuparti del passato
– Non preoccuparti del futuro
– Non preoccuparti di crescere
– Non preoccuparti che qualcuno ti passi avanti
– Non preoccuparti di trionfare
– Non preoccuparti dell’insuccesso a meno che avvenga per colpa tua
– Non preoccuparti delle zanzare
– Non preoccuparti delle mosche
– Non preoccuparti degli insetti in generale
– Non preoccuparti dei genitori
– Non preoccuparti dei ragazzi
– Non preoccuparti delle delusioni
– Non preoccuparti dei piaceri
– Non preoccuparti delle soddisfazioni
Cose a cui pensare:
– Quale è il mio vero scopo?
– Quanto sono brava in confronto ai miei coetanei per quanto riguarda
a. Studio
b. Capisco veramente le persone e sono capace di andarci d’accordo?
c. Sto cercando di fare del mio corpo uno strumento utile o lo trascuro?
Con tanto affetto,
Papà
Francis Scott Fitzgerald alla figlia Scottie (da Lettere a Scottie – 8 agosto 1933)

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