26 febbraio 2017

Gusto

La nostra epoca non è l'epoca di un gusto, ma quella dei moltissimi gusti. Non è mai stato così, se ci pensa. Il barocco ad esempio, una volta accettato, è diventato il gusto del Settecento. E ogni età ha avuto il suo gusto. In Italia, ancora fino agli anni Venti del Novecento, quando Margherita Sarfatti elabora la cosiddetta arte fascista, è così. Poi però cambia tutto. Dopo non è più stato affermato con precisione da uno studioso un certo gusto del Novecento. Con la modernità abbiamo un gusto che si rifà semplicemente alle ultime opere che appaiono nel panorama artistico. E così oggi sono le opere che affermano il gusto, non è più il gusto che presiede alle opere.

— Gillo Dorfles

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