14 giugno 2017

Di una spedizione sull'Himalaya non avvenuta

Ichna

Ah, dunque questa è l'Himalaya.
Montagne in corsa verso la luna.
Il momento della partenza impresso
su un cielo d'un tratto squarciato.
Deserto di nuvole trafitto.
Colpo nel nulla.
Eco - un muto bianco.
Silenzio.

Yeti, laggiù è mercoledì,
abicì, pane
e due più due fa quattro,
e la neve si scioglie.
Il gallo canta
e rispunta il dì.

Yeti, non solo crimini
sono possibili tra noi.
Yeti, non tutte le parole
condannano a morte.

Ereditiamo la speranza -
il dono di dimenticare.
Vedrai come generiamo
bambini tra le rovine.

Yeti, Shakespeare abbiamo.
Yeti, il violino suoniamo.
Yeti, al calar del buio
accendiamo la luce.

Qui - né terra né luna,
e gelano le lacrime.
Oh Yeti, mezzo uomo-luna,
rifletti, torna!

Così gridavo allo Yeti
fra quattro pareti di valanghe
battendo i piedi per scaldarmi
sulla neve.
Neve eterna.

Wisława Szymborska

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