4 giugno 2017

Seminario II

E’ certo che tutto quello che vi insegno è fatto proprio per mettere in questione la situazione dell’io nella topica come ce la si immagina abitualmente. Installare l’io al centro della prospettiva, come si fa nell’orientamento attuale dell’analisi, non è che uno dei ritorni cui si trova esposta ogni messa in questione della posizione dell’uomo. Si fa fatica a farsi un’idea di quel che è accaduto ogni volta che c’è stata una revisione del discorso sull’uomo, poichè la specificità di ciascuna di queste revisioni si è sempre smorzata nel corso del tempo, attenuata, di modo che attualmente, come da sempre, la parola umanesimo è un sacco in cui marciscono pian piano, accatastati gli uni sugli altri, i cadaveri dei successivi soprassalti di un punto di vista rivoluzionario sull’uomo.

— Jacques Lacan, “L’io nella teoria di Freud…”

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