7 luglio 2017

Camminare

Solo una cosa vorrei aggiungere ancora: io non credo a un particolare “talento per il viaggio”, di cui spesso si parla. Coloro che viaggiano e sono ben presto capaci di rendersi familiare un paese straniero, che sono capaci di cogliere ciò che è autentico e prezioso, sono le stesse persone che hanno saputo riconoscere un senso alla vita in sé, e che sanno seguire la propria stella. La forte nostalgia per le fonti della vita, il desiderio di familiarizzare con tutto ciò che esiste, opera, cresce, è la loro chiave per i misteri del mondo, che essi inseguono entusiasti e felici non soltanto durante i loro viaggi in terre lontane, ma anche nel ritmo della vita e dell'esperienza di ogni giorno.

— H. Hesse, Camminare, Prato 2015, p. 21

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