Amuleto

Dall'immagine tesa vigilo l'istante con imminente attesa
– e non aspetto nessuno: nell'ombra accesa spia il campanello
che impercettibile spande un polline di suono
– e non aspetto nessuno: ma devo venire, verrà, se resisterò a
sbocciare non visto, verrà d'improvviso, quando meno l'avvertimento:
verrà quasi perdono di quanto fa morire,
verrà a farmi certo del suo e del mio tesoro,
verrà come ristoro delle mie e delle sue pene,
verrà, forse già verrà il suo bisbiglio.

Clemente Rebora

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