21 ottobre 2016

La parola

La parola Nonna ha un colore marrone e fa venire in mente una caramella mou. La parola Nonna è fatta di aghi, uncinetto e lana rossa e verde, di gilet caldi, plaid a quadri e biscotti danesi nella scatola blu. A volte ricorda altalene al sole, occhiali per leggere, film in bianco e nero, la Bibba sul comodino e la domenica mattina. La… parola Nonna è fatta di storie raccontate in stanze silenziose, capelli intrecciati prima di andare a scuola, di album con vecchie fotografie e memorie di guerre e bombardamenti.
La parola Amore è di colore rosso ed è una parola molto banale. E’ fatta di coperte dai toni pastello e fotografie molto chiare, piedi che si strofinano, colazioni a letto e stanze d’albergo. La parola Amore può avere diversi altri nomi, perché ognuno la pronuncia con le iniziali dei propri affetti; è fatta di treni, biglietti del cinema, cartoline, sudore, biancheria intima sparsa sulla spalliera del letto e corpi di donna con indosso camicie troppo larghe. La parola Amore è fatta anche di egoismi, di porte sbattute e lacrime; è fatta di poesie scritte in un diario e poi buttate via, di accendini rotti e vetri appannati.

La parola Madre è di colore rosa: è fatta di capelli lunghi e lisci, ventre caldo e seno, gambe morbide e candele accese. E’ fatta anche di quaderni di scuola, merende al pomeriggio e case dal tetto di tegole rosse; la parola Madre è come il cielo che i bambini disegnano solo in cima al foglio. E’ fatta di baci nascosti, cioccolata al latte, regali a dicembre e perdono; è una parola importante, senza di lei non ci sono strade illuminate, ma solo segnaletiche incerte. La parola Madre è fatta di noi stessi, di vestiti nuovi e letti rifatti, scambi di lacrime e sangue, camere ordinate e raccomandazioni.

La parola Ricordo è di colore grigio. E’ fatta di nonne, madri e amori, ed è una caramella all’anice nascosta in uno scatolino, o una televisione sempre accesa nel salotto. La parola Ricordo è fatta di cene e pranzi, di racconti, caffè e sigarette, di cd rubati ad un amico, di paure vecchie secoli e mostri sotto i letti. E’ fatta di cartoni animati malinconici, boccette di smalto secco e colori di vernice, tele strappate, disegni conservati. La parola Ricordo non muore con le persone: le accompagna sotto terra e rinasce con i frutti e i rampicanti.

La parola Scrivere è un verbo, e i verbi non hanno colori, ma immagini. La parola Scrivere è l’immagine di un fiume che scorre in valle e di fiori che si aprono di notte e richiudono al sole. E’ l’immagine di due mani che si toccano e del sorriso di un passante, o è l’autobus del mattino e il nostro corpo nudo. E’ l’agenda nel cassetto ed è l’arma del suicida. Il verbo Scrivere è lo scorrere che ci permette di cantare Nonne, Madri, Amore e Ricordo, e di cogliere tutte le altre Parole dagli alberi, così come i frutti e i loro colori. Senza il verbo Scrivere tutto è destinato a morire senza venir mostrato agli altri quando è maturo. La gente si accorgerebbe delle cose solo quando sono marce e vecchie, rotolano a terra e vengono calpestate.

2 commenti:

arentweallrunning ha detto...

sono capitata qui dal mio contatore visite. ti ringrazio per la citazione. :)

novalis ha detto...

Grazie a te :)

Posta un commento