Slab city: fuori o dentro il sogno americano
La signora Rosa è seduta davanti alla stanza di un motel mentre Estela, il suo chihuahua, gioca tra la polvere di Niland, paese di 1000 anime nel deserto californiano del Sonora, chiuso a Ovest dal vicino Salton Sea e a Est dalle Chocolate Mountains, dove ogni giorno i Marines si esercitano alla guerra. La signora Rosa è nata in New Mexico e parla spanglish, un misto di inglese e spagnolo dell’America centrale. Ha superato i settanta, lo si vede dallo sguardo che si muove lento da Estela all’orizzonte e dall’orizzonte alle proprie mani, tenute sul grembo. Esce solo la mattina attorno alle 5 e la notte dopo le 23, quanto il caldo estivo del deserto promette una tregua. Durante il giorno Rosa riposa nella sua stanza, con il condizionatore acceso che rumoreggia e il cane sdraiato ai piedi: “Chissà quanto camperà” si domanda. Da tre anni abita nell’unico motel di Niland, gestito dal pastore di una chiesa evangelica di recente inaugurazione che conta 4 (proprio 4) fedeli, compresa la mogli...