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FramMenti

Tutte le forze troppo a lungo imprigionate, quando esplodono, portano distruzione. Anche l'aria così vitale per la terra, l'acqua portatrice di ricchezza, il calore che conduce a maturazione, si trasformano, se ingabbiate, in forze devastanti. Così avveniva anche allora nel suo cuore: le sue migliori qualità, troppo a lungo accanite contro se stesse, si erano trasformate in un cumulo di ostinazione.   Charles Dickens, Tempi difficili

FramMenti

 La città era contenta nella luce del mattino; i luoghi che si erano mostrato brutti e sospetti per tutta la notte, ora indossavano un sorriso; e i raggi di sole scintillanti ballavano sulle finestre della camera, e filtravano attraverso la tenda davanti agli occhi dormienti, facendo luce anche nei sogni, e scacciando le ombre della notte. Charles Dickens

Buonanotte del 19 dicembre 2017

‎Era uno di quei giorni di marzo in cui il sole splende caldo ed il vento soffia freddo: quando è estate nella luce e inverno nell'ombra. Charles Dickens, Grandi Speranze

Buonanotte del 10 marzo 2017

Sa il cielo che non abbiamo mai ragione di vergognarci delle nostre lacrime, perché sono pioggia sulla polvere accecante che avvolge i nostri cuori induriti. — Charles Dickens - Grandi speranze

Buonanotte del 31 agosto 2016

Nel piccolo mondo in cui vivono i bambini, chiunque sia ad allevarli, nulla è percepito e avvertito più distintamente dell'ingiustizia. Charles Dickens

Charles Dickens

Il 7 febbraio 1812, nasce a Landport Charles Dickens Eccomi ancora con Dora, nel nostro villino. Non so da quanto tempo sia malata: son così avvezzo a pensare alla sua malattia, che non riesco più a rendermene conto. Calcolato a settimane, a mesi, il tempo forse non è morto; ma, a me che l'ho vissuto, sembra di una desolante lunghezza. (David Copperfield)

Molte volte

Ma molte volte, diventato ormai uomo maturo, molte volte ho pensato se fosse mai possibile, fra le possibilità delle cose occulte, che quella improvvisa temerità della bimba, e quel selvaggio suo sguardo rivolto al mare lontano fossero gli indizi di una misericordiosa attrazione verso il pericolo, di un invito del padre defunto, di un misterioso desiderio che la vita di lei potesse finire in quel giorno. E c’è stato un momento in cui mi sono chiesto: «Se la futura vita di lei mi fosse apparsa come in un’improvvisa visione, apparsa in modo pienamente comprensibile ad un fanciullo, e se la sua salvezza fosse dipesa da un cenno della mia mano, avrei fatto quel cenno?» C’è stato un momento – non dico che sia durato a lungo, ma c’è stato, – in cui mi son rivolto la domanda: «Sarebbe stato un bene per la Miliuccia se le acque, quella mattina, le si fossero chiuse sopra il capo mentre io stavo a guardarla?», un momento in cui ho dovuto rispondere a me stesso: «Sì, sarebbe stato un bene». ...

Buonanotte del 16 novembre 2013

Una volta per tutte: spesso, anche se non sempre, mi resi conto, patendone, che l’amavo contro ogni possibile ragione, promessa, pace, speranza, felicità, contro ogni possibile scoraggiamento. Charles Dickens

Parte di me

Dimenticata? Tu sei parte della mia esistenza, di me stesso. Sei stata ogni parola che ho letto, da quando per la prima volta sono venuto qui. Tu eri dappertutto; facevi parte delle bellezze che la natura mi offriva: eri nel fiume, nelle vele dei bastimenti, nelle nuvole, nella luce, nell’oscurità, nel vento, nei boschi, nel mare, nelle strade. Sei stata l’incarnazione di ogni dolce fantasia cullata dalla mia mente. Le pietre con le quali sono stati costruiti i più solidi edifici di Londra, non sono più reali e meno indistruttibili delle tue mani, di quello che non siano e saranno la tua presenza e il tuo influsso su di me, qui e dovunque, ora e sempre. Fino all’ultima ora della mia vita non puoi che rimanere parte della mia anima, parte di quel po’ di bene che è in me, e di tutto il male. Charles Dickens

Una storia di due città

Erano i tempi migliori, erano i tempi peggiori, erano giorni di saggezza, erano giorni di follia, era l’epoca della fede, era l’epoca del dubbio, era la stagione della Luce, era la stagione del Buio, era la primavera della speranza, era l’inverno della disperazione, avevamo tutto davanti a noi e davanti a noi non avevamo nulla, marciavamo diretti verso il Paradiso e andavamo nella direzione opposta. Charles Dickens 

Cappello

Di rado, nella sua vita, l’ uomo conosce momenti di così ridicolo imbarazzo, o incontra così scarsa pietà nei suoi simili, come quando rincorre il suo cappello. Riuscire a prenderlo richiede prudenza e sangue freddo in altisimo grado. Non bisogna essere precipitosi, perché si finirebbe per inciamparvi sopra; non bisogna cadere nell’ eccesso opposto, per non perderlo definitivamente. La cosa migliore è mantenersi tranquillamente alla stessa altezza della propria preda, essere accorti e vigili e stare bene attenti al presentarsi della buona occasione; poi sorpassarlo gradatamente, tuffarsi all’ improvviso, afferrarlo dall’ alto e ficcarselo risolutamente in testa: e per tutto il tempo sorridere piacevolmente, come se noi, come tutti gli altri, lo considerassimo un bello scherzo. C. Dickens

Impressioni d’Italia

Lasciate che ci congediamo dall’Italia, con tutte le sue miserie e le ingiustizie, affettuosamente, con la nostra ammirazione per le bellezze, naturali e artificiali, di cui è piena fino a traboccare, e con la nostra tenerezza verso un popolo, naturalmente ben disposto, paziente e di temperamento mite. Anni di abbandono, oppressione e malgoverno hanno operato per cambiare la sua natura e fiaccare il suo spirito; gelosie miserabili… sono state il cancro alla radice della nazionalità… ma il bene che era in esso c’è ancora, e un popolo nobile può, un giorno, risorgere dalle ceneri. Coltiviamo la speranza. Charles Dickens

Buongiorno del 29 gennaio 2012

La carità comincia in casa, la giustizia comincia alla porta accanto. Charles Dickens

Canto di Natale

"Marley, prima di tutto, era morto. Niente dubbio su questo. Il registro mortuario portava le firme del prete, del chierico, dell'appaltatore delle pompe funebri e della persona che aveva guidato il mortoro. Scrooge vi aveva apposto la sua: e il nome di Scrooge, su qualunque fogliaccio fosse scritto, valeva tant'oro. Il vecchio Marley era proprio morto per quanto è morto, come diciamo noi, un chiodo di porta. Badiamo! non voglio mica dare ad intendere che io sappia molto bene che cosa ci sia di morto in un chiodo di porta. Per conto mio, sarei stato disposto a pensare che il pezzo più morto di tutta la ferrareccia fosse un chiodo di cataletto. Ma poiché la saggezza dei nostri nonni sfolgora nelle similitudini, non io vi toccherò con sacrilega mano; se no, il paese è bell'e ito. Lasciatemi dunque ripetere, solennemente, che Marley era morto com'è morto un chiodo di porta. Sapeva Scrooge di questa morte? Beninteso. Come avrebbe fatto a non saperlo? Scrooge e il morto...

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