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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2016

Buonanotte del 31 ottobre 2016

L’unica cosa di cui ho bisogno è di continuare a stupirmi.

— Marc Chagall

Georgi Petrov

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“Violet dreams” by Georgi Petrov

La carta e il territorio

La vita talvolta vi offre un’opportunità, pensò, ma quando si è troppo vigliacchi o troppo indecisi per coglierla, essa si riprende le sue carte; c’è un momento per fare le cose e per entrare in una felicità possibile, tale momento dura qualche giorno, talvolta qualche settimana o persino qualche mese ma si verifica solo una volta, soltanto una, e se in seguito si vuole ritornare sui propri passi è semplicemente impossibile, non c’è posto per l’entusiasmo, la convinzione e la fiducia, rimangono una rassegnazione dolce, una pietà reciproca e rattristata, la sensazione inutile e giusta che qualcosa avrebbe potuto esserci, che ci si è semplicemente mostrati indegni del dono che ci era stato fatto.
Michel Houellebecq

Buonanotte del 30 ottobre 2016

L'uomo è dotato di intelligenza e di forza creativa per accrescere ciò che gli è stato dato; ma fino ad ora egli, invece di creare, non ha fatto altro che distruggere. Non c'è minima compassione né per i boschi, né per gli uccelli, né per gli animali, né per i propri simili… per nessuno. Bisogna essere barbari insensati per distruggere ciò che non possiamo creare.
— Anton Čechov

Le intermittenze della morte

"Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento, cosa del tutto giustificata, ci basterà ricordare che non si riscontrava notizia nei quaranta volumi della storia universale, sia pur che si trattasse di un solo caso per campione, che fosse mai occorso un fenomeno simile, che trascorresse un giorno intero, con tutte le sue prodighe ventiquattr'ore, fra diurne e notturne, mattutine e vespertine, senza che fosse intervenuto un decesso per malattia, una caduta mortale, un suicidio condotto a buon fine, niente di niente, zero spaccato. Neppure uno di quegli incidenti automobilistici tanto frequenti nelle occasioni festive, quando l'allegra irresponsabilità e l'eccesso di alcol si sfidano reciprocamente sulle strade per decidere chi riuscirà ad arrivare alla morte al primo posto. Il passaggio dell'anno non aveva lasciato dietro di sé il solito rigagnolo calamitoso di morti, c…

Buonanotte del 29 ottobre 2016

Che senso ha procedere con la vita oltre l’età dell’amore e della rabbia, oltre l’età delle scoperte e delle scelte, delle fughe e dei rilanci. Che senso ha continuare, marciare sul posto, quarant’anni, quarantuno, quarantadue, soldatini di se stessi, militanti dell’immobilità e della durata. Senza traguardi, non dovendo raggiungere nessun paese, nessun ricovero, nessun premio. Cinquant’anni, cinquantacinque, cento.
Lidia Ravera da “La festa è finita”

Pier Paolo Pasolini

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Hymnus ad nocturnum

Ho la calma di un morto:
guardo il letto che attende
le mie membra e lo specchio
che mi riflette assorto.

Non so vincere il gelo
dell’angoscia, piangendo,
come un tempo, nel cuore
della terra e del cielo.

Non so fingermi calme
o indifferenze o altre
giovanili prodezze,
serti di mirto o palme.

O immoto Dio che odio
fa che emani ancora
vita dalla mia vita
non m’importa più il modo.



Buonanotte del 28 ottobre 2016

Alle catastrofi possiamo sopravvivere, sono i dettagli insignificanti che ci uccidono.
— Isaac Asimov, Gli enigmi dei Vedovi Neri

Russell Tomlin

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Autumn Greens by Russell Tomlin

Oral

Che cosa è un libro:
... Sul libro hanno scritto pagine brillanti molti scrittori. Ne citerò qualcuno. Dapprima citerò Montaigne, che dedica uno dei suoi saggi al libro. In questo saggio c'è una frase memorabile: "Non faccio nulla senza gioia". Montaigne annota che il concetto di lettura obbligatoria è un concetto errato. Dice che se in un libro trova un passo difficile, lo salta; perché vede nella lettura una sorta di felicità. Ricordo che molti anni fa venne fatta un'inchiesta su che cosa sia la pittura. Lo chiesero a mia sorella Norah e lei rispose che la pittura è l'arte di dare gioia con forme e colori. Se leggiamo qualcosa con difficoltà, l'autore ha fallito. Per questo ritengo che uno scrittore come Joyce abbia essenzialmente fallito, perché la sua opera richiede uno sforzo. Un libro non deve richiedere uno sforzo, la felicità non deve richiedere uno sforzo. Penso che Montaigne abbia ragione." "... Che cosa sono le parole riposte in un libr…

Evelyn Waugh

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Il 28 ottobre del 1903, nasce a Hampstead (Londra) Evelyn Waugh


La crisi finanziaria di quegli anni, che lasciò senza lavoro tanti artisti, contribuì per contro al mio successo, che era in quanto tale sintomo della decadenza in atto. Quando i pozzi sono asciutti la gente prova ad attingere al miraggio.

(Ritorno a Bridehead)

Buonanotte del 27 ottobre 2016

Le città si riconoscono al passo, come gli uomini.

— Robert Musil, L'uomo senza qualità

Dylan Marlais Thomas

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Il 27 di ottobre del 1914, nasce a Swansea Dylan Marlais Thomas


Lasciatemi fuggire, essere libero (Vento per il mio albero, acqua per il mio fiore). Vivere per me stesso, e soffocare dentro di me gli dei o schiacciare sotto il piede le loro teste di vipera.
(Lasciatemi fuggie)

Buonanotte del 26 ottobre 2016

L'avventura più difficile per ognuno di noi è affrontare le tempeste che ci portiamo dentro.
— A. Curnetta

Un’adolescente

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Io – un’adolescente?
Se ora, d’improvviso, si presentasse qui,
dovrei salutarla come una persona cara,
benché mi sia estranea e lontana?

Versare una lacrimuccia, baciarla sulla fronte
per la sola ragione
che la nostra data di nascita è la stessa?

Siamo così dissimili
che forse solo le ossa sono le stesse,
la calotta cranica, le orbite oculari.

Perché già gli occhi è come fossero più grandi,
le ciglia più lunghe, la statura più alta
e tutto il corpo è fasciato
dalla pelle liscia, senza un’imperfezione.

In verità ci legano parenti e conoscenti,
ma nel suo mondo di questa cerchia comune
sono quasi tutti vivi,
mentre nel mio quasi nessuno.

Siamo così diverse,
i nostri pensieri e parole così differenti.
Lei sa poco -
ma con un’ostinazione degna di miglior causa.
Io so molto di più -
ma non in modo certo.

Mi mostra delle poesie,
scritte con una grafia nitida, accurata,
con cui io non scrivo più da anni.

Leggo quelle poesie, le leggo.

Be’, forse quest’unica,
se fosse accorciata
e corretta q…

Buonanotte del 25 ottobre 2016

L'ostilità, l'indifferenza della gente è oppressiva. Ci guardiamo, constatiamo che non ci si conosce, ci si fissa, e poi via. Sguardi così sono frustate. Ci sento tutta la crudeltà e l'indifferenza del mondo.
— Virginia Woolf, Le onde, 1931

Max Ernst

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Happy Moon by Max Ernst, 1970

Cattedrale

C'era questo cieco, un vecchio amico di mia moglie, che doveva arrivare per passare la notte da noi. Gli era appena morta la moglie. E così era andato a trovare i parenti di lei in Connecticut. Aveva chiamato mia moglie da casa loro. Avevano preso accordi. Sarebbe arrivato in treno, un viaggio di cinque ore, e mia moglie sarebbe andata a prenderlo alla stazione. Non l'aveva più visto da quando aveva lavorato per lui un'estate a Seattle, dieci anni prima. Comunque, lei e il cieco si erano tenuti in contatto. Registravano dei nastri e se li spedivano per posta avanti e indietro. Non è che fossi entusiasta di questa visita. Era un tizio che non conoscevo affatto. E il fatto che fosse cieco mi dava un po' di fastidio. L'idea che avevo della cecità me l'ero fatta al cinema. Nei film i ciechi si muovono lentamente e non ridono mai. A volte sono accompagnati dai cani-guida. Insomma, avere un cieco per casa non è che fosse proprio il primo dei miei pensieri. Quell'…

Edoardo Ferravilla

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Il 25 ottobre del 1915, muore a Milano l'attore e autore teatrale Edoardo Ferravilla


Grazie villani! Vedete dunque che noi facciamo tutto per beneficenza, perché noi milanesi abbiamo il cuore in mano.
(Tecoppa)

Buonanotte del 24 ottobre 2016

E ricorda: Prima di discutere, respira. Prima di parlare, ascolta. Prima di criticare, esaminati. Prima di scrivere, pensa. Prima di far male, senti. Prima di arrenderti, prova. Prima di morire, vivi.
— William Shakespeare

La biblioteca di Babele

Lo scrivere metodico mi distrae dalla presente condizione degli uomini, cui la certezza di ciò, che tutto sta scritto, annienta o istupidisce. So di distretti in cui i giovani si prosternano dinanzi ai libri e ne baciano con barbarie le pagine, ma non sanno decifrare una sola lettera. Le epidemie, le discordie eretiche, le peregrinazioni che inevitabilmente degenerano in banditismo, hanno decimato la popolazione. Credo di aver già accennato ai suicidi, ogni anno più frequenti. M'inganneranno, forse, la vecchiezza e il timore, ma sospetto che la specie umana -l'unica -stia per estinguersi, e che la Biblioteca perdurerà: illuminata, solitaria, infinita, perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile, incorruttibile, segreta.
Jorge Luis Borges da "La biblioteca di Babele", "Finzioni", 1944, Einaiudi 1985

Buonanotte del 23 ottobre 2016

Il problema è avere occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono, nemmeno l’ordito minimo della realtà. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio.
— Pier Paolo Pasolini

Le perfezioni provvisorie

Non ero mai riuscito a richiamare i ricordi dell’infanzia se non a pezzi slegati fra loro, come indecifrabili relitti galleggianti sulla superficie. Adesso, invece, tutto andava al suo posto in una misteriosa sincronia di immagini, suoni, odori, nomi e oggetti concreti. Tutto insieme. Il mangiadischi, il mottarello, le penne a quattro colori, Pippi Calzelunghe, le magliette Fruit of the Loom, Crocodile rock, il Corriere dei ragazzi, Rintintin, Ivanhoe, La freccia nera, E le stelle stanno a guardare con Alberto Lupo, Hit parade, Mille e una sera con la sigla dei Nomadi, Gli eroi di cartone con la sigla di Lucio Dalla, Attenti a quei due con Tony Curtis e Roger Moore, la graziella cross gialla e arancione con il sellone, il subbuteo, gli oro saiwa calati nel latte quattro alla volta, il profumo dello zucchero filato alla Fiera del Levante, i ghiaccioli che lasciavano la lingua colorata, i rotolini di liquirizia, Capitan Miki, Paperinik, Tex Willer, I Fantastici Quattro, Sandokan, Tarza…

Gianni Rodari

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Il 23 ottobre del 1920, nasce a Omegna lo scrittore Gianni Rodari


Filastrocca del Pallonetto vicolo storto, vicolo stretto, senza cielo e senza mare, senza canzoni da cantare... Chi farà musica e parole per te, Napoli senza sole?
(Napoli senza sole)

Buonanotte del 22 ottobre 2016

Se ogni numero moltiplicato per zero sempre zero fa, che peso dovrebbe avere ogni parola detta da chi per noi non ha alcun valore?
— Malkavian Madness Network

Leonard Cohen

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Per me e me solo

Ho intuito il profilo dei tuoi seni
da sotto il tuo costume di Halloween
sapevo che ti stavi innamorando di me
poiché nessun uomo avrebbe potuto notare
il movimento del tuo petto nella sua immaginazione.
È stata una rottura con la tua inusitata modestia
per me e me solo
attraverso la quale hai impresso sul mio desiderio
senza forma
l’incomparabile e decisivo profilo dei tuoi seni
come due profonde conchiglie fossili
che sono rimaste tutta la notte e
probabilmente per sempre.

Traduzione di Alfonso Maria Pluchinotta

Buonanotte del 21 ottobre 2016

Io mi aspetto dagli scrittori – e da me stessa, in quanto scrittrice – una visione complessa delle cose. Mi aspetto che ci incitino a essere più compassionevoli. Che orchestrino il nostro lutto. E celebrino l’estasi.
— Susan Sontag, da una lettera a Kenzaburō Ōe

La parola

La parola Nonna ha un colore marrone e fa venire in mente una caramella mou. La parola Nonna è fatta di aghi, uncinetto e lana rossa e verde, di gilet caldi, plaid a quadri e biscotti danesi nella scatola blu. A volte ricorda altalene al sole, occhiali per leggere, film in bianco e nero, la Bibba sul comodino e la domenica mattina. La… parola Nonna è fatta di storie raccontate in stanze silenziose, capelli intrecciati prima di andare a scuola, di album con vecchie fotografie e memorie di guerre e bombardamenti. La parola Amore è di colore rosso ed è una parola molto banale. E’ fatta di coperte dai toni pastello e fotografie molto chiare, piedi che si strofinano, colazioni a letto e stanze d’albergo. La parola Amore può avere diversi altri nomi, perché ognuno la pronuncia con le iniziali dei propri affetti; è fatta di treni, biglietti del cinema, cartoline, sudore, biancheria intima sparsa sulla spalliera del letto e corpi di donna con indosso camicie troppo larghe. La parola Amore è …

Buonanotte del 20 ottobre 2016

Hanno insozzato fiumi, sterminato gli animali selvaggi, distrutto foreste, gettato l'humus del suolo nel mare, arso un oceano di petrolio, dissipato minerali la cui formazione aveva richiesto tutta un'era geologica. Un'orgia di imbecillità criminale. E l'hanno chiamato progresso.
— Aldous Huxley, La scimmia e l’essenza

Ricordo

"Mi ricordo di tutto, tranne che del momento in cui ho preso la decisione. Curiosamente, non avverto nessun senso di colpa. Prima, ero solita pensare che le ragazze andassero a letto per denaro perché la vita non aveva lasciato loro altra scelta. Ma ora mi accorgo che non è così. Io potevo dire di sì o di no, nessuno mi stava forzando ad accettare. Cammino per le strade, guardo le persone: forse che avranno scelto ciascuna la propria vita? O non sarà che anche loro sono state "scelte" dal destino? La casalinga che sognava di fare la modella, il dirigente di banca che pensava di diventare musicista, il dentista che aveva un libro nel cassetto e avrebbe voluto dedicarsi alla letteratura, la ragazza che avrebbe tanto desiderato lavorare in televisione, ma ha trovato soltanto un impiego come cassiera in un supermercato... Non provo nessuna pena per me stessa. Continuo a non essere una vittima, perché avrei potuto andarmene dal ristorante con la dignità intatta e il portafo…

Elfriede Jelinek

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Il 20 ottobre del 1946, nasce a Mùrzzuschlag la scrittrice e drammaturga austriaca Elfriede Jelinek, Premio Nobel per la Letteratura 2004


Erika ha sempre confessato subito ogni cosa proibita all'occhio materno, occhio della legge che comunque affermava di sapere ogni cosa.
Lo sa, quest'abbraccio materno lo divorerà completamente e la digerirà eppure l'attrae quasi per magia.
(La pianista)

Buonanotte del 19 ottobre 2016

Vorrei essere un poeta sociale, di quelli che scrivono versi duri come pane raffermo,versi osceni, grassi, asfissianti.Ma sono in un giardinoche ti aspetto,tu arrivi all'improvviso,con la tua gonna cortissima,e il vento apre tutte le prigioni.
— Liberamente estratto da “Il poeta frustrato” Alexis Díaz Pimienta

Helen Shulman

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La vita difficile con la memoria

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Sono un cattivo pubblico per la mia memoria.
Vuole che ascolti di continuo la sua voce,
ma io mi agito, tossicchio,
ascolto e non ascolto,
esco, torno ed esco di nuovo.

Vuole tutta la mia attenzione e il tempo.
Quando dormo, la cosa le riesce facilmente.
Di giorno ci sono alti e bassi, e le dispiace.

Mi propone con zelo vecchie lettere, foto,
tocca fatti più e meno importanti,
mi rende paesaggi sfuggiti alla mia vista,
li popola con i miei morti.

Nei suoi racconti sono sempre più giovane.
E’ carino, ma a che pro questo ritornello.
Ogni specchio ha per me notizie differenti.

Si arrabbia quando scrollo le spalle.
Allora si vendica e sbandiera tutti i miei errori,
pesanti, e poi dimenticati facilmente.
Mi fissa negli occhi, aspetta una reazione.
Mi consola alla fine, potenva andar peggio.

Vuole che viva solo per lei e con lei.
Meglio se in una stanza buia, chiusa,
ma qui nei miei piani c’è sempre il sole presente,
le nuvole di oggi, le vie giorno per giorno.

A volte ne ho abbastanza del…

Vasco Pratolini

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Il 19 ottobre del 1913, nasce a Firenze Vasco Pratolini


Il pane del povero è duro, e non è giusto dire che dove c'è poca roba c'è poco pensiero. Al contrario. Stare a questo mondo è una fatica, soprattutto saperci stare.
(Metello)

Buonanotte del 18 ottobre 2016

Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera significa accettare il rischio dell’ inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza.
— Antoine de Saint-Exupéry - Le petit prince

Paul Gauguin

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Paul Gauguin - By the Stream, Autumn 1885

Non bisogna scusarsi di essere Atei

Bisogna, al contrario, andarne fieri, a testa alta, perché “ateismo” significa sana indipendenza di giudizio e, anzi, mente sana tout court. Molti in cuor loro sanno di essere atei, ma non osano ammetterlo con la famiglia e a volte nemmeno con se stessi, anche perché il termine “ateo” è stato sempre caricato di connotazioni negative e inquietanti.
L’ateismo è un’aspirazione non soltanto realistica, ma anche nobile e coraggiosa.
Gli atei devono rendersi conto di questa anomalia: le opinioni religiose sono le uniche opinioni dei genitori che, per consenso pressoché universale, si possano automaticamente riversare sui bambini, i quali sono troppo piccoli per comprenderne il significato. Non esiste il bambino cristiano; esiste solo il figlio di genitori cristiani. Cercate di ficcarvelo in testa.
La puerilità che Isaac Asimov rilevava nelle pseudoscienze si può attribuire anche alla religione: “Se si analizza qualsiasi pseudoscienza, si trova sempre una coperta con cui scaldarsi, un polli…

Andrea Zanzotto

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Il 18 ottobre del 2011, muore a Conegliano Andrea Zanzotto


La città dei papaveri, così concorde e gloriosa, così di pudori generosa, così limpidamente inimmaginabile nel suo crescere, così furtiva fino a ieri e così, oggi, follemente invasiva...
(Le poesie e prose scelte, Premio Bagutta 2000)

Buonanotte del 17 ottobre 2016

La vita non ti dà le persone che vuoi, ti dà le persone di cui hai bisogno: per amarti, per odiarti, per formarti, per distruggerti e per renderti la persona che era destino che fossi.
— Albert Einstein

Illusioni

Erich Fromm, nel libro “Fuga dalla libertà”, ripercorre la storia della società per spiegare quanto il processo di conquista di autonomia dell’individuo sia ostacolato dall’interno, dagli stessi esseri umani. Egli spiega che l’uomo, da sempre spinto alla ricerca della libertà da restrizioni esterne, quando si trova a doversi basare sulle proprie forze viene colto da un senso di insicurezza e di isolamento che lo spinge a cercare dei meccanismi di fuga. Si cerca così qualcosa o qualcuno a cui delegare le proprie responsabilità e si sviluppano rapporti di sottomissione o di dipendenza. Oppure si può tentare di rendere gli altri dipendenti confondendo i sentimenti di amore o benevolenza con il bisogno di dominio che nasce dalla propria instabilità interiore. A volte ci si spinge al punto di rinunciare al proprio io e si sviluppa uno “pseudo-carattere”, uno “pseudo-pensiero” e perfino degli “pseudi- sentimenti”. Spinti dal senso di dovere, dalle convenzioni o da semplici pressioni, si ar…

Buonanotte del 16 ottobre 2016

La vita insegna. È la gente che non studia.

— Pellescura

Ogni cosa è illuminata

Ogni mattina si svegliava con il desiderio di far bene, di essere un uomo buono e avveduto: di essere - nella semplicità del suono e nell’impossibile realtà della parola - felice. E nel corso di ogni giornata il cuore gli calava dal petto nello stomaco. Al primo pomeriggio era oppresso dalla sensazione che niente fosse giusto o meglio niente fosse giusto per lui, e dal desiderio di essere solo. A sera era appagato: solo, nella illimitatezza del suo dolore; solo nella sua colpa senza scopo; solo, perfino nella solitudine. Non sono triste, io, si ripeteva tante volte. Non sono triste. Non sono triste. Perché la sua vita serbava un potenziale illimitato di felicità, in quanto era una stanza bianca e vuota. Si addormentava con il cuore ai piedi del letto, come un animale domestico che non faceva parte di lui. E ogni mattina si svegliava con il cuore di nuovo nel forziere della sua gabbia toracica, divenuto un po’ più greve, un po’ più debole, ma ancora in grado di pompare sangue. E a met…

Dino Buzzati

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Il 16 ottobre del 1906, nasce a San Pellegrino di Belluno Dino Buzzati


Partito ad esplorare il regno di mio padre, di giorno in giorno vado allontanandomi dalla città e le notizie che mi giungono si fanno sempre più rare... Mi tormenta il dubbio che queso confine non esista, che il regno si estenda senza limite alcuno e che, per quanto io avanzi, mai potrò arrivare alla fine.
(Sessanta racconti, I sette messaggeri)

Buonanotte del 15 ottobre 2016

Le persone più insopportabili sono gli uomini che si credono geniali e le donne che si credono irresistibili.
— Henry Asselin, Il portacenere, 1907

Michel Ferrand

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Oriah Mountain Dreamer

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L'invito

Non mi interessa che cosa fai per vivere; voglio
sapere che cosa ti fa spasimare e se osi sognare
di andare incontro all'anelito del tuo cuore.

Non mi interessa quanti anni hai; voglio sapere
se rischieresti di passare per stupida per amore,
per un sogno, per l'avventura di essere viva.

Buonanotte del 14 ottobre 2016

Vi sono momenti minuscoli di felicità, e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza.
— (Totò a Oriana Fallaci)

Paul Cézanne

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House on a River by Paul Cézanne

Vita e morte

E’ dunque assolutamente necessario morire, perché finché siamo vivi manchiamo di senso, e il linguaggio della nostra vita (con cui ci esprimiamo, e a cui dunque attribuiamo la massima importanza) è intraducibile: un caos di possibilità, una ricerca di relazioni e di significati senza soluzione di continuità. La morte compie un fulmineo montaggio della nostra vita: ossia sceglie i suoi momenti veramente significativi (e non più ormai modificabili da altri possibili momenti contrari o incoerenti), e li mette in successione, facendo del nostro presente, infinito, instabile e incerto, e dunque linguisticamente non descrivibile, un passato chiaro, stabile, certo, e dunque linguisticamente ben descrivibile (nell’ambito appunto di una Semiologia generale). Solo grazie alla morte, la nostra vita ci serve ad esprimerci.
Pier Paolo Pasolini

Marcel Aymé

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Il 14 ottobre 1967, muore a Parigi, lo scrittore e commediografo francese Marcel Aymé


Il dottore scoprì la causa della
sua malattia in un indurimento elicoidale della parte  strangolare del corpo tiroideo. Prescrisse un sovraffaticamento intenso e, in ragione di una dose di due compresse l'anno, un trattamento, di polvere di piretta tetravalente, intruglio di farina di riso e di ormoni di centauro.
(Il passamura)

Buonanotte del 13 ottobre 2016

L'unica teoria Gender da sempre insegnata a scuola è il catechismo. Padri incerti, vergini che partoriscono figli di terzi, angeli asessuati, famiglie allargatissime, uomini che campano 900 anni, incesti, sodomia.
— Troma entertainment

Vai a te stesso

Una delle poche cose per le quali valga la pena di vivere è la costruzione di se stessi come un vero essere umano. Nascere uomini è qualcosa che a tutti noi tocca come condizione gratuita. Usciamo da un ventre materno senza aver fatto nulla. Il nostro concepimento non è un atto di volontà. Ma il concepimento e il parto ci consegnano alla vita come evento biologico, biomeccanico. Fare di noi qualcos’altro, diventare quell’essere umano che è stato fondato dal processo di liberazione, è il capolavoro a cui l’uomo dovrebbe dedicare tutta la propria vita. Produrre, consumare, generare scorie fanno parte di una sorta di sopravvivenza biomeccanica. La vita è dare a questa sopravvivenza biomeccanica un senso. E questo non può arrivarci per generosa concessione altrui. Costruire questo senso è entrare in guerra, una guerra che non si conduce con le armi ma con il pensiero, con le emozioni, con i sentimenti, con il processo di conoscenza.
Moni Ovadia

Vincenzo Monti

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Il 13 ottobre del 1828, muore a Milano, il poeta e letterato Vincenzo Monti

Bella Italia amate sponde, Pur vi torno a riveder! Trema il petto e si confonde L'alma oppressa dal piacer. Tua bellezza, che di pianti Fonte amara ognor ti fu, Di stranieri e crudi amanti T'aveva posta in servitù.
(Per la liberazione d'Italia)

Buonanotte del 12 ottobre 2016

Un silenzio, in apparenza uguale a un altro silenzio, potrebbe esprimere cento intenzioni diverse; anche un fischio, d'altronde; parlarsi tacendo, o fischiando, è sempre possibile; il problema è capirsi.
— Italo Calvino, Palomar (1983)

In rime banali

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E' una gran gioia: fiore accanto a fiore,
i rami degli alberi nel cielo puro,
e una più grande: domani è mercoledì,
arriverà una tua lettera di sicuro,
e ancora più grande: trema la busta,
è buffo leggere nelle macchie del sole,
e ancora più grande: solo una settimana,
ormai soltanto quattro giorni d'attesa,
e ancora più grande: la valigia
l'ho chiusa con mia vera sorpresa,
e ancora più grande: un biglietto
per le sette, si, grazie signora,
e ancora più grande: nel finestrino
 i paesaggi corrono velocemente,
e ancora più grande: è più buio, è buio,
stasera saremo insieme finalmente,
e più grande ancora: apro la porta,
e più grande ancora: quando lì davanti,
e ancora più grande: fiore accanto a fiore.
- Perché ne hai comprati cooosì tanti?

Wisława Szymborska

Buonanotte del 11 ottobre 2016

L’arte non è un’esistenza migliore, ma è una esistenza alternativa; non è un tentativo di sfuggire alla realtà, ma il contrario, un tentativo di animarla.
— Iosif Brodskij, Fuga da Bisanzio

Susan Cavaliere

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Le braci

Alle domande più importanti si finisce sempre per rispondere con l'intera esistenza. Non ha importanza quello che si dice nel frattempo, in quali termini e con quali argomenti ci si difende. Alla fine, alla fine di tutto, è con i fatti della propria vita che si risponde agli interrogativi che il mondo ci rivolge con tanta insistenza. Essi sono: Chi sei?… Cosa volevi veramente?… Cosa sapevi veramente?… A chi e a che cosa sei stato fedele o infedele?… Nei confronti di chi o di che cosa ti sei mostrato coraggioso o vile?… Sono queste le domande capitali. E ciascuno risponde come può, in modo sincero o mentendo; ma questo non ha molta importanza. Ciò che importa è che alla fine ciascuno risponde con tutta la propria vita.
— Sándor Márai, Le braci, 1942 - cap. 13

Tran Tuan

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Tran Tuan » Current of life

Buonanotte del 10 ottobre 2016

E niente, me ne innamorai. Nulla da dire, nulla da spiegare, nulla da comprendere. Me ne innamorai e basta. Non c’é un perché quando ami.
— Cit.

Valori Plastici

È curioso che nel sogno nessuna immagine, per strana che essa sia, ci colpisce per potenza metafisica; e pertanto noi rifuggiamo dal cercare nel sogno una fonte di creazioni […]. Il sogno però è un fenomeno stranissimo ed un mistero inspiegabile ma ancor più inspiegabile è il mistero e l’aspetto che la mente nostra conferisce a certi oggetti, a certi aspetti della vita. Psichicamente parlando il fatto di scoprire un aspetto misterioso negli oggetti sarebbe un sintomo d’anormalità cerebrale, affine a certi fenomeni della pazzia. Credo che in ogni persona possonsi riscontrare tali momenti anormali e quanto mai felici allor che si manifestano in individui dotati di talento creativo e di chiaroveggenza. L’arte è la rete fatale che coglie al volo, come farfalloni misteriosi, questi strani momenti, sfuggenti all’innocenza e alla distrazione degli uomini comuni.
— Giorgio De Chirico

Guglielmo Giannini

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Il 10 ottobre del 1960, muore a Roma Guglielmo Giannini, scrittore commediografo, regista e uomo politico


Questo è il giornale dell'uomo qualunque, stufo di tutti, il cui solo ardente desiderio è che nessuno gli rompa più le scatole.
(Editoriale per "L'uomo qualunque", 27.12.1944)

Buonanotte del 9 ottobre 2016

I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.
— Corrado Augias, Leggere, 2007

Niccolò Tommaseo

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Il 9 ottobre del 1802, nasce a Sebenico Niccolò Tommaseo


Ed or, dov'è la patria? Dove la famiglia? Di chi son io? [...] Tardo e superbo all'anima s'apprese un gran pensiero: farmi agli afflitti popoli nunzio del santo vero, a Italia mia legar gli esempi del padre, vincer, pregando, l'ire, l'ire d'amor armar.
(Solitudine)

Buonanotte del 8 ottobre 2016

L'avvenire appartiene ancora molto più ai cuori che alle menti. Amare, ecco la sola cosa che possa occupare e riempire l'eternità. All'infinito occorre l'inesauribile.
— Victor Hugo

Hermann Hesse

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Scritto sulla sabbia

Che il bello e l'incantevole
siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d'artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.

Buonanotte del 7 ottobre 2016

Se un tormento viene tenuto temporaneamente lontano, non si può dire che abbia cessato di esistere. È presente persino nella cura con cui si cerca di evitarlo.
— Simone de Beauvoir

Cheryl Taves

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L'origine

Semplicemente, adesso, subito dopo aver eseguito le procedure igieniche, non meno sommarie che all'epoca nazista, ci avviavamo alla cappella per sentire la messa e ricevere la Santa Comunione, esattamente come all'epoca nazista ci eravamo recati nella stanza di soggiorno per ascoltare i notiziari e le istruzioni di Griinkranz; adesso cantavamo degli inni religiosi nel momento in cui prima avevamo cantato le canzoni naziste, e lo svolgersi della giornata si configurava, alla maniera cattolica, come un meccanismo punitivo identico a quello, sostanzialmente disumano, dell’epoca nazionalsocialista. Se, all'epoca nazista, prima dei pasti dovevamo allinearci sull'attenti lungo i tavoli della sala da pranzo, e solo dopo che il Griinkranz aveva detto Heil Hitler all'inizio del pasto potevamo sederci e cominciare a mangiare, adesso stavamo nell'identica posizione lungo i tavoli ogni volta che lo zio Franz diceva Signore, benedici il nostro cibo, e solo dopo potevamo se…

Buonanotte del 6 ottobre 2016

La speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà.

— attribuita a Tacito

Passione

Ho voluto bene a molti, in modo più o meno intenso, ma posso dire con coscienza che non ho mai avvicinato un essere umano senza sentirmi in qualche modo legata da un senso di solidarietà. Il che non vuol dire che abbia voluto bene indiscriminatamente a tutti. Ho odiato certe persone per le idee che sostenevano o rappresentavano: ho odiato i fascisti e – pur umanamente comprendendo e compatendo gli individui – non ho esitato a lottare contro di essi. Per questo non sono pacifista. Odio tutte le forme di neutralità. Penso che si deve avere un’idea e per questa battersi, non impersonalmente, ma con tutta la passione più viva.
Ada Gobetti, partigiana

Melania G. Mazzucco

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Il 6 ottobre del 1966, nasce a Roma Melania G. Mazzucco


Se gli avessero chiesto cos'è la libertà, che aveva tanto cercato, adesso avrebbe saputo cosa rispondere: non provare vergogna di se stessi. E' questa l'unica vera e autentica libertà. Tutto il resto rende schiavi.
(Vita)

Buonanotte del 5 ottobre 2016

L’uomo è qualcosa di immenso, contiene così tanti ingredienti, come lo stufato. Per esempio l’alloro. Ce lo metti, ma poi mica te lo mangi quando lo stufato è pronto, eppure non può mancare. Lo stesso accade con l’uomo, ha dentro il male, e per quanto non lo usi spesso, ce lo deve avere.
— [Kari Hotakainen, La legge di natura, traduzione di Nicola Rainò, Milano, Iperborea 2015, pp. 39]

Il vecchio professore

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Gli ho chiesto di quei tempi,
quando ancora eravamo così giovani,
ingenui, impetuosi, sciocchi, sprovveduti.

È rimasto qualcosa, tranne la giovinezza
- mi ha risposto.

Gli ho chiesto se sa ancora di sicuro
cosa è bene e male per il genere umano.

È la più mortifera di tutte le illusioni
- mi ha risposto.

Gli ho chiesto del futuro,
se ancora lo vede luminoso.

Ho letto troppi libri di storia
- mi ha risposto.

Gli ho chiesto della foto,
quella in cornice sulla scrivania.

Erano, sono stati. Fratello, cugino, cognata,
moglie, figlioletta sulle sue ginocchia,
gatto in braccio alla figlioletta,
e il ciliegio in fiore, e sopra quel ciliegio
un uccello non identificato in volo
- mi ha risposto.

Gli ho chiesto se gli capita di essere felice.
Lavoro
- mi ha risposto.

Gli ho chiesto degli amici, se ne ha ancora.

Alcuni miei ex assistenti,
che ormai hanno anche loro ex assistenti,
la signora Ludmilla, che governa la casa,
qualcuno molto intimo, ma all'estero,
due signore della biblioteca, entr…

Séamus Heaney

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Il 5 ottobre del 1995, a Stoccolma viene assegnato il Premio Nobel al poeta Séamus Heaney


Per il mio libro delle mutazioni mediterei su quella veglia dal volto di pietra impassibile finché lo spirito a lungo attonito non uscisse allo scoperto per sollevare la polvere nella sorgente esausta.
(Station Island)

Buonanotte del 4 ottobre 2016

Finché le leggi matematiche si riferiscono alla realtà , non sono certe, e finché sono certe, non si riferiscono alla realtà.
— Albert Einstein

La svastica sul sole

Allora c’è anche in me quella vena psicotica. È un mondo psicotico, quello in cui viviamo. I pazzi sono al potere. Da quanto tempo lo sappiamo? Da quanto tempo affrontiamo questa realtà? E… quanti di noi lo sanno? Forse se uno sa di essere pazzo, allora non è pazzo. Oppure può dire di essere guarito, finalmente. Si risveglia. Credo che solo poche persone si rendano conto di tutto questo. Persone isolate, qua e là. Ma le masse… che cosa ne pensano? Tutte le centinaia di migliaia di abitanti di questa città. Sono convinte di vivere in un mondo sano di mente? Oppure intravedono, intuiscono in qualche modo la verità?
— Philip K. Dick

Olindo Guerrini

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Il 4 ottobre del 1845, nasce a Forlì Olindo Guerrini


Quando cadran le foglie e tu verrai a cercar la mia croce in camposanto, in un cantuccio la ritroverai e molti fiori le saran nati accanto. Cogli allora pe' tuoi biondi capelli i fiori nati dal mio cor. Son quelli i canti che pensai ma che non scrissi, la parola d'amor che non ti dissi.
(Quando cadran le foglie)

Buonanotte del 3 ottobre 2016

Il mondo ha sempre riso delle proprie tragedie ed è questo l'unico modo in cui è riuscito a sopportarle; di conseguenza tutto ciò che il mondo ha trattato in maniera seria appartiene al lato comico delle cose.
— Oscar Wilde, Una donna senza importanza

In treno

In treno ieri ho raccolto involontariamente una storia davvero incredibile. In treno molti amano parlare. Erano marito e moglie agiati, italiani di generazioni, Italiani del Nord, delle terre “padane, molto simpatici, ma di quelli che non leggono libri, non sapevano per dire chi fosse la Ferrante. Mi hanno raccontato loro strategia per far nascere il figlio negli Stati Uniti. Si sono studiati le frontiere, hanno finto di essere italiani in vacanza, sono partiti con bagaglio leggero, lei ha nascosto la pancia di 8 mesi con una mantellina e hanno preso un aereo che non facesse scalo in Sudamerica, perché gli aerei dal Sudamerica hanno più controlli…vengono controllate le gravidanze.Alla fine ci sono riusciti. Lei ha partorito negli Stati Uniti. Ora il figlio ha doppio passaporto. La motivazione di tutto questo? A furia di costruire muri e gridare "non passa lo straniero”, mi hanno detto, qualcuno chiuderà fuori anche noi. La nostra libertà di ora non è scontata. Quindi a nostri fi…

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