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Buonanotte del 7 aprile 2020

“Perché lavorate? Non potreste limitarvi a vivere ed essere contenti? E se vi affaticate solo per potervi affaticare di più, quando troverete la felicità? Voi dite di lavorare per vivere, ma la vita non è fatta di bellezza e canzoni? E se non sopportate fra di voi un cantore, dove vanno i frutti di tanto lavoro? Lavorare senza divertirsi è come fare un viaggio interminabile senza meta. Non sarebbe meglio morire?” — Howard Phillips Lovecraft, Tutti i racconti 1897-1922

L'amore reciproco

Cara Mrs Greene, l'amore reciproco tra uomo e donna è un'esperienza dell'immaginazione che consiste nel sostenere, da parte dell'oggetto, una speciale relazione con la vita estetico-emozionale del soggetto, e che dipende dall'esaudire, da parte dell'oggetto, certe condizioni estetiche. Il vero amore fiorisce ugualmente bene nella presenza come nell'assenza, dando così prova di essere una forza più alta e immaginativa, diretta verso la parte più eterna, spirituale ed esteticamente sensibile della personalità. Non disdegna del tutto un parallelo apprezzamento erotico, ma, interiormente, lo eclissa e lo trascende. Un simile amore presuppone prima di tutto un profondo e mutuo attaccamento, sorto, talvolta, dalla stretta vicinanza, o, in altri casi, innescatosi all'istante del primo incontro. — H. P. Lovecraft in una lettera da L’età adulta è l’inferno (L’orma editore, a cura di Marco Peano)

L’orrore soprannaturale nella letteratura

Il fascino del macabro spettrale è generalmente ristretto perché esige dal lettore un certo grado di immaginazione e una capacità di distacco dalla vita quotidiana. Pochi relativamente sono scevri dalla malia del tran-tran di ogni giorno quel tanto da reagire alle estasi dell’esterno, e i racconti di sentimenti e fatti ordinari, o di comuni deformazioni sentimentali di tali sentimenti e fatti occuperanno sempre il primo posto nel gusto dei più. A ragione, forse, in quanto naturalmente le faccende ordinarie costituiscono la maggior parte dell’esperienza umana. Ma i sensibili sono sempre con noi, e talvolta un bizzarro tocco di fantasia invade un angolo oscuro della testa più dura; perciò nessuna dose di razionalizzazione, riforma, o analisi freudiana può completamente cancellare il brivido dei mormorii all’angolo del camino o del bosco solitario. Howard Phillips Lovecraft

I racconti del Necronomicon (Il cane)

Possa il cielo perdonare la follia e la morbosità che ci condusse entrambi a un fato tanto mostruoso! Stanchi dei luoghi comuni di un mondo prosaico, nel quale persino le gioie dell’amore e dell’avventura subito si fanno stantie, St. John e io avevamo seguito entusiasti ogni movimento estetico e intellettuale che promettesse sollievo al nostro devastante tedio. Gli enigmi dei simbolisti e le estasi dei pre-Raffaelliti non avevano mancato di interessarci, ma ogni nuovo stile veniva troppo presto prosciugato da altre novità o attrazioni. Soltanto la cupa filosofia dei decadenti poteva aiutarci e la trovammo potente solo aumentando gradatamente la profondità e l’arte diabolica delle nostre penetrazioni. Baudelaire e Huysmans persero presto ogni brivido; e ben presto ci rimasero solo gli stimoli diretti delle personali esperienze e avventure innaturali. Fu questo spaventoso bisogno emozionale che ci portò infine a quella detestabile condotta che perfino nella presente paura riesco a nom...

I racconti del Necronomicon (Il caso di Charles Dexter Ward)

I Sali essenziali degli Animali possono in tal guisa essere preparati e conservati, affinchè un Uomo d’ingegno abbia nel suo Studio l’intiera Arca di Noè, e possa a suo Piacimento resuscitare la bella forma di un Animale dalle sue Ceneri; e con medesimo metodo, dai Sali essenziali della Polvere umana, e senza criminale Necromanzia, un Filosofo possa evocare la Forma di qualsivoglia Antenato dalla Polvere nella quale il suo Corpo è stato incenerito. Borellus Howard Phillip Lovecraft

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