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FramMenti

 Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.  (S. King)

FramMenti

Per farsi dei nemici non è necessario dichiarar guerra, basta dire quel che si pensa. Martin Luther King

Razza umana

Vuoi che ti dica che cosa ci insegna la sociologia a proposito della razza umana? Te lo dico in poche parole. Mostrami un uomo o una donna soli e io ti mostrerò un santo o una santa. Dammene due e quelli si innamoreranno. Dammene tre e quelli inventeranno quella cosa affascinante che chiamiamo «società». Quattro ed edificheranno una piramide. Cinque e uno lo metteranno fuori legge. Dammene sei e reinventeranno il pregiudizio. Dammene sette e in sette anni reinventeranno la guerra. L'uomo può essere stato fatto a immagine di Dio, ma la società umana è stata fatta a immagine del Suo opposto. E cerca sempre di ritornare.   Stephen King, "L'ombra dello scorpione", 1978

L'ombra dello scorpione

Vuoi che ti dica che cosa ci insegna la sociologia a proposito della razza umana? Te lo dico in poche parole. Mostrami un uomo o una donna soli e io ti mostrerò un santo o una santa. Dammene due e quelli si innamoreranno. Dammene tre e quelli inventeranno quella cosa affascinante che chiamiamo «società». Quattro ed edificheranno una piramide. Cinque e uno lo metteranno fuori legge. Dammene sei e reinventeranno il pregiudizio. Dammene sette e in sette anni reinventeranno la guerra. L'uomo può essere stato fatto a immagine di Dio, ma la società umana è stata fatta a immagine del Suo opposto. E cerca sempre di ritornare.   Stephen King, "L'ombra dello scorpione", 1978

FramMenti

“Tutto ciò accadeva tanto ma tanto tempo fa, in un anno magico quando il petrolio veniva ancora venduto per undici dollari al barile. L'anno in cui mi ritrovai col cuore infranto. In cui persi la verginità. In cui salvai una bella bambina da morte sicura per soffocamento e un vecchiaccio sgradevole da un infarto… o almeno dal primo. L'anno in cui uno psicopatico quasi mi ammazzò in cima a una ruota panoramica. In cui volevo vedere un fantasma e non ce la feci… comunque uno spettro di sicuro si accorse di me. Quello fu anche l'anno in cui imparai a parlare una lingua misteriosa e a ballare l'hokey pokey travestito da cane. E in cui scoprii che esistono cose peggiori di venire scaricato da una ragazza.” — Stephen King, Joyland

It

Per esempio, cosa mangia in realtà It? So che alcuni bambini sono stati parzialmente divorati; è certo in ogni caso che si sono riscontrati segni di morsicature. Ma forse siamo noi a spingere It a farlo. A noi tutti è stato insegnato fin dalla prima infanzia che quel che fa il mostro se ti acchiappa nel folto del bosco è appunto mangiarti. Ma in verità i mostri vivono di fede, no? Mi sento trascinato irresistibilmente verso questa conclusione. Il cibo può essere la vita, ma la fonte del potere è la fede, non il cibo. E chi più di un bambino è capace do un atto di fede assoluta? Ma c'è un problema: i bambini crescono. In chiesa il potere viene perpetuato e rinnovato con atti rituali periodici. Sembra che a Derry il potere venga perpetuato e rinnovato nella stessa maniera, cioè con atti spirituali periodici. È possibile che It trovi protezione nel semplice fatto che trasformandosi in adulti i bambini diventano incapaci di fede o comunque le loro intuizioni vengono impoverite da una s...

Duma key

Si comincia con uno spazio bianco. Non dev'essere necessariamente carta o tela, ma secondo me dev'essere bianco. Noi diciamo bianco perché abbiamo bisogno di una parola, ma la definizone giusta è «niente». Il nero è l'assenza della luce, ma il bianco è l'assenza della memoria, il colore del non ricordo. Come ricordiamo di ricordare? È una domanda che mi sono posto spesso dopo Duma Key, spesso nelle ore piccole della notte, perdendo lo sguardo nell'assenza della luce, ricordando amici assenti. Certe volte in quelle ore piccole penso all'orizzonte. Bisogna stabilire l'orizzonte. Bisogna segnare il bianco. Un atto abbastanza semplice, direte, ma ogni atto che rifà il mondo è eroico. O così sono giunto a concludere. — Stephen King

Buonanotte del 7 marzo 2020

Mia madre si affacciò sulla soglia e guardò verso di me, riparandosi dal sole con la mano sinistra. La vedo ancora così, ed è come guardare la fotografia di una persona che poi è diventata infelice o è morta all'improvviso. — Stephen King, L'uomo vestito di nero in Tutto è fatidico

Buonanotte del 18 dicembre 2019

Non appena un libro o un film vengono proibiti, correte al vostro cinema più vicino, andate in biblioteca, cercate di trovarli, di guardarli, di leggerli: quello che non vogliono farvi sapere è quello che dovete sapere. — Stephen King

Buonanotte del 8 settembre 2019

Questa è la cosa peggiore secondo me: quando il segreto rimane chiuso dentro. Non per mancanza di uno che lo racconti, ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare. — Stephen King, Stagioni diverse

Buonanotte del 24 agosto 2019

Il nostro è un mondo in rovina, funestato da guerre, atrocità, assurde tragedie. A ogni suo abitante, uomo o donna che sia, è toccata una razione di infelicità e di notti insonni. Quelli di voi che ancora ne sono all'oscuro, lo scopriranno presto. — Stephen King, Joyland

Il corpo

Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poiché le parole le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare. — Stephen King, Il corpo (in Stagioni diverse)

Universo di orrore

Per un momento tutto mi fu chiaro, e nei momenti in cui accade, vedi quant'è sottile il mondo. Non lo sappiamo tutti quanti, in cuor nostro? È un meccanismo perfetto e bilanciato di voci ed echi che fanno da rotelle e leve, onirico orologio che rintocca oltre il vetro degli arcani che chiamiamo vita. Oltre? Sotto? Intorno? Caos, tempeste. Uomini con martelli, uomini con coltelli, uomini con pistole. Donne che pervertono ciò che non possono dominare e denigrano ciò che non possono capire. Un universo di orrore e smarrimento circonda un palcoscenico illuminato, sul quale noi mortali danziamo per sfidare le tenebre. — 22/11/‘63, Stephen King

L'universo

Alla gente che mi chiede se fu Dio a creare l’universo, rispondo che la domanda in sé non ha senso. Il tempo non esisteva prima del big bang, quindi non c’era un tempo in cui Dio potesse creare l’universo, è come chiedere indicazioni stradali per il confine della Terra: la Terra è una sfera, non ha i bordi di una tavola, dunque cercarli sarebbe assolutamente inutile. Ciascuno di noi è libero di credere ciò che vuole. Dal mio punto di vista la spiegazione più semplice è che non ci sia alcun Dio, nessuno ha creato l’universo e nessuno decide il nostro destino. Questo mi porta a una rivelazione profonda: probabilmente non esiste il paradiso né una vita ultraterrena, abbiamo solo questa vita per apprezzare il grande disegno dell’universo, e io di questa vita sono estremamente grato. — Stephen Hawking

Buonanotte del 2 settembre 2015

Non sappiamo quali saranno i giorni che cambieranno la nostra vita. Probabilmente è meglio così. — Stephen King

Uomini con...

È la totalità, pensai. Un’eco tanto vicina alla perfezione da non poter dire quale sia la prima voce e quale il ritorno della voce-fantasma. Per un momento tutto mi fu chiaro, e nei momenti in cui accade, vedi quant’è sottile il mondo. Non lo sappiamo tutti quanti, in cuor nostro? È un meccanismo perfetto e bilanciato di voci ed echi che fanno da rotelle e leve, onirico orologio che rintocca oltre il vetro degli arcani che chiamiamo vita. Oltre? Sotto? Intorno? Caos, tempeste. Uomini con martelli, uomini con coltelli, uomini con pistole. Donne che pervertono ciò che non possono dominare e denigrano ciò che non possono capire. Un universo di orrore e smarrimento circonda un palcoscenico illuminato, sul quale noi mortali danziamo per sfidare le tenebre. — Stephen King, 22/11/’63

Buonanotte del 10 marzo 2015

L’unico modo per andare avanti è andare avanti. Dire “lo posso fare” anche quando sai che non puoi. — Stephen King

Buonanotte del 27 ottobre 2013

Qualche volta, quando la gente rimane sola, fa cose che poi rimpiange. Stephen King

Buongiorno del 13 giugno 2013

Salite il primo gradino con fiducia. Non occorre vedere tutta la scala, salite il primo gradino. Martin Luther King

Il fotocane

Fu allora che Molly, mentre gli rispondeva che doveva andare a prendergli i caricatori da quelli esposti nell’ingresso, ricordò che sua nipote aveva un grosso panda di soffice peluche, che, per ragioni che sarebbero state probabilmente comprensibili solo a un’altra bambina come lei, aveva chiamato Paulette. Dentro Paulette un circuito elettronico metteva in funzione una scheda sulla quale erano memorizzate qualcosa come quattrocento frasette semplici semplici, come: «Mi piace da matti abbracciare» e «Vorrei che non te ne andassi mai via». Toccando un punto appena sopra il piccolo ombelico peloso di Paulette, dopo un attimo di pausa il panda recitava una delle sue simpatiche battute in una voce distaccata e priva di emozioni che contraddiceva il significato delle sue parole. Per Ellen, Paulette era la fine del mondo. Molly gli trovava qualcosa di sinistro e non poteva fare a meno di aspettarsi che un giorno o l’altro Ellen lo avrebbe toccato per sentirlo parlare e il panda di peluche a...

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