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Certe volte

Certe volte mi perdo i pensieri. La memoria mi tradisce, vorrei poterli tenere in tasca e ritrovarli lì, ma no, impossibile: i pensieri sgusciano fuori dalle tasche come pesciolini, non c’è modo di trattenerli se non mettendoli in parole. Ma le parole certe volte sono gabbie, vasche d’acquario, trappole vischiose. Allora meglio lasciare che sfumino, i pensieri, che da liberi, magari, prima o poi tornano. chiaratizian

Omeopatia in mp3

Sono sempre stata una per cui la vigilia è più dolce del Natale, il sabato comunque meglio della domenica, la primavera certamente più eccitante dell‘estate. Ho sempre sofferto e goduto insieme, delle attese: dei viaggi in treno tornando a casa, dei bambini per tanti ma troppo pochi mesi nella pancia, dei piccoli cambiamenti che preludono alle grandi rivoluzioni. Ho sempre pensato che l’attesa sia aspirazione, mancanza, desiderio; e che niente possa essere più desiderabile del desiderio. Chiara Tizian

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