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La banda dei Brocchi

In una notte nera, sotto un cielo sereno e pieno di stelle, nella città di Berlino, nell'anno 2003, due giovani stavano cenando insieme. Si chiamavano Sophie e Patrick. Si erano incontrati quel giorno per la prima volta. Sophie stava visitando Berlino con sua madre, Patrick con suo padre. La madre di Sophie e il padre di Patrick si erano frequentati per un po', parecchio tempo prima; niente di speciale, però . Per qualche tempo, quando andavano ancora a scuola, il padre di Patrick era stato addirittura innamorato della madre di Sophie, ma erano passati ventinove anni dall'ultima volta che si erano scambiati qualche parola. "Secondo te dove sono andati?" domandò Sophie. "In giro per locali, probabilmente. Da qualche parte dove suonano techno." Jonathan Coe, La banda dei Brocchi

La casa del sonno

Era l'ultima lite, almeno questo era chiaro. Ma benché l'avesse presentita da giorni e forse da settimane, nulla poteva placare l'ondata di rabbia e risentimento che gli stava montando dentro. Era lei dalla parte del torto, e s'era rifiutata di ammetterlo. Ogni argomento che lui aveva provato a opporre, ogni suo tentativo di mostrarsi conciliante e ragionevole gli era stato distorto, contorto e ribaltato contro. Come s'era permessa di tirare in ballo la serata – del tutto innocente – che lui aveva passato con Jennifer alla Mezzaluna? Come s'era permessa di definire "penoso" il suo regalo e di sostenere che aveva un'aria "sfuggente" quando glielo aveva dato? E come s'era permessa di tirare in ballo sua madre – sua madre, proprio così – accusandolo di andarla a trovare troppo spesso? E con l'aria poi di trarne conclusioni sulla sua maturità; peggio, sulla sua mascolinità... Jonathan Coe

Buonanotte del 23 febbraio 2017

Esiste un certo tipo di silenzio in cui le parole non sono necessarie e che segnala, non la fine, bensì l’inizio della comprensione. — Jonathan Coe

Buonanotte del 8 settembre 2016

È possibile – se non necessario – coltivare idee contraddittorie; accettare la verità di due cose che si contraddicono a vicenda. Questa è una delle condizioni fondamentali della nostra esistenza. — Jonathan Coe, La pioggia prima che cada

Buongiorno del 18 settembre 2012

Eppure, talvolta le immagini che ricordiamo, quelle che sono impresse nella nostra mente, possono essere più vivide di qualsiasi cosa una macchina fotografica sia in grado di fissare sulla pellicola. Jonathan Coe

La banda dei brocchi

A volte mi sento come se fossi destinato a essere sempre dietro le quinte quando arriva una scena madre. Come se Dio mi avesse scelto come vittima di un cosmico tiro mancino, assegnandomi poco più di una comparsata nella mia stessa vita. Altre volte mi sento come se non avessi altro role che quello dello spettatore di storie di altra gente, e per di più fossi condannato a lasciare il mio posto sempre al momento cruciale, e andare in cucina a farmi una tazza di thè proprio quando arriva la resa dei conti. J. Coe

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