Il resto di niente
«Lenòr, io non voglio influenzarti, per carità. Ti dirò la mia opinione: questa società dei liberi muratori è una strana cricca che cresce dappertutto. Non so bene donde sia venuta, né cosa voglia. Sì, parlano di libertà, eguaglianza, morte ai tiranni, però si contraddicono. Fra loro ci sono i re: Maria Carolina, la sorella Maria Antonietta, il principe Giuseppe. Odiano i preti, ma accettano padre Caracciolo. Detestano i Gesuiti e ne son pieni. Forse è un’organizzazione messa su dagli Asburgo per domare i ribelli. O raccogliere soldi: è anche piena di banchieri». «Ma che fanno?» «Per quanto ne so io, la principale attività esteriore è quella di riunirsi a gran tavolate, divertirsi. Dicono di far beneficenza, ma ci credo poco. Beneficenza a se stessi: fra loro s’aiutano.» «Ma Jeròcades…» «Jeròcades è un esaltato. Però affarucci ne combina anche lui! Ma senti un po’: ho la sensazione che abbia soprattutto interesse personale a che tu entri nella società. O mi sbaglio?» «Credo di no,...