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FramMenti

È in questo sostanziale malinteso che inciampano molte esistenze. Nell’idea completamente sbagliata che tutto sia sotto controllo. Che si possa scegliere di andare o stare, senza soffrire.   Josephine Hart

FramMenti

Fino a che profondità dovremmo spingerci nell'esame di noi stessi e del nostro passato? Ne comprendiamo i pericoli? Ci rendiamo conto che è possibile affogare nel “moi profond”?Anzi, che è possibile cadere e sparire nel proprio passato?   Josephine Hart

Il danno

“Ecco la mia storia, in parole semplici. Ti prego di non chiedermela più. Te l’ho detta per darti un avvertimento. Ho subito un danno. Le persone danneggiate sono pericolose. Sanno di poter sopravvivere.” “E questo ti rende pericolosa?” “Tutte le persone danneggiate sono pericolose. E’ la sopravvivenza che le rende tali. Perché non hanno pietà. Sanno che gli altri possono sopravvivere, come loro. J. Hart

Il danno

Devo togliermi dalle tue mani, ritornare in possesso di me stessa. Sono stata un dono fatale. Sono stata il dono del dolore che cercavi tanto ansiosamente, la massima ricompensa del piacere. Benché avvinti in un selvaggio minuetto, ci siamo librati nello spazio, liberamente, chiunque e qualunque cosa fossimo, o fossimo destinati a essere. Come creature venute da un altro pianeta perduto. Tu avevi bisogno del dolore. Era il mio dolore che agognavi. Ma anche se adesso non ci credi, la tua fame è saziata in pieno. Ricorda, ora hai il tuo dolore. Sarà “tutto, sempre”. Anche se tu mi trovassi, io non ci sarei. Non cercare una cosa che hai già. Anche le ore e i giorni che ci sono stati concessi, e che ora sono finiti per sempre, sono “tutto. Sempre. Josephine Hart

Buonanotte del 18 giugno 2012

C’è un paesaggio interiore, una geografia dell’anima: ne cerchiamo gli elementi per tutta la vita. Chi è tanto fortunato da incontrarlo, scivola come l’acqua sopra un sasso, fino ai suoi fluidi contorni, ed è a casa. Josephine Hart

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