La voce del padrone
Non sono mai stato capace di superare la distanza tra le persone. Gli animali sono inchiodati con tutti i sensi al loro ‘hic et nunc’, mentre l'uomo riesce a staccarsi, a ricordare, a compatire gli altri, a immaginarne gli stati d'animo e i sentimenti… cosa per fortuna non vera. In questi tentativi di pseudoimmedesimazione e di transfert riusciamo a intravedere in modo vago e imperfetto solo noi stessi. Che ne sarebbe di noi se davvero riuscissimo a provare compassione per gli altri, a condividere i loro sentimenti e a soffrire per loro? Il fatto che i dolori, le paure, le sofferenze degli uomini si dissolvano con la morte individuale e che niente sopravviva dei passati slanci, cadute, orgasmi e torture è un pregevole dono dell'evoluzione che ci ha fatto simili agli animali. Se a ogni infelice, a ogni torturato sopravvivesse un solo atomo dei suoi sentimenti, se questa eredità generazionale si accumulasse, se anche una sola scintilla dovesse trasmigrare da un uomo all'...