Non lo posso sopportare
Non lo posso sopportare che due persone non si parlino. Che non si parlino più. Un uomo e una donna che si amavano per giunta. Gente che si scambiava telefonate roventi o anche solo appassionate durante la notte sbancando i centralini poco tempo prima. Non lo sopporto. Che mancanza di curiosità, di sensibilità, che buio, che cecità, che vera decadenza. Qualcuno si trincera dietro un silenzio ottuso, altri (altre) non danno notizie di sé forse confidando nell’antico, nefasto effetto dell’assenza che è una vera aggressione. Bisogna aver molto amato una persona per diventarne nemico a tal punto. Siamo un antico popolo di scaltri diplomatici, nessuno quanto noi è maestro nell’arte della mediazione, del conferire pesi differenti alle parole a seconda delle circostanze; siamo farmacisti, siamo alchimisti. Però, che meraviglia! E invece no; tentiamo tristi braccio di ferro, ostentiamo indifferenza e fingiamo durezza, siamo inclini alla fuga, alla vigliaccheria, all’allontanamento. No, è ...