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Julieta Dobles

Il mare dentro Anche lontano dal mare, ho un po’ di mare nei miei occhi a mandare riflessi azzurri. Solo un profilo, un orizzonte raccolto e vivo che mi chiama e richiama con la sua chiara presenza di amico, amante, amato. E con la sua insenatura torbida o limpida dove affondare lo sguardo e tutte le stanchezze. Ogni mattino al risveglio lo bevo come una dolce droga. Divino nel suo colore il futuro del giorno. Mi dondolo al suo lontano movimento, mi immergo nella sua luce, tagliata dalla nebbia in pallide isolette. Ed è più reale e più mio di tutti gli oceani che non posso contenere. Quando qualcuno dice: “Il mare!”, è il mio pezzo di mare che gli risponde. Quando qualcuno dice: “L’orizzonte è d’argento!”, sono sicura che la sua miniera è il mio mare. Incorniciato dai miei alberi che l’autunno fa rossi ogni giorno di più con maggior furore, mi si apre dolcemente e mi parla di casa, di scienza, di felicità, d’amore, di spiagge remote, di bambini che ridono...

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