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FramMenti

Sapeva quanto è fragile il ricordo delle persone amate. Certo, noi chiudiamo gli occhi e parliamo con loro. Certo, noi aneliamo a risentire le loro voci anche una volta sola, ma queste covi e questi ricordi si affievoliscono sempre più, finché ciò che un tempo era carne e sangue non è più che eco e ombra. E alla fine, forse, nemmeno questo.   Cornac McCarthy, Città della pianura

FramMenti

Il mondo del nostro viaggio, impossibile da rinchiudere in una mappa. Un passo fra le montagne. Una pietra macchiata di sangue. I segni che l’acciaio le aveva impresso sopra. Nomi intagliati nella calce esposta alla corrosione, in mezzo a lische di pesce e antiche conchiglie. Cose oscure, e il loro oscurarsi. Il fondo asciutto del mare. Gli utensili di cacciatori nomadi. I sogni incisi sulle loro lame. le ossa pellegrine di un profeta. Il silenzio. Il lento venir meno della pioggia. L’approssimarsi della notte.   Cornac McCarthy, Città della pianura

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