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Visualizzazione dei post con l'etichetta Paolo Sorrentino

FramMenti

Finisce sempre così, con la morte. Prima però c'è stata la vita nascosta sotto il bla, bla, bla, bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio è il sentimento, l'emozione è la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza, e poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile. Tutto sepolto dall'imbarazzo dello stare al mondo, bla, bla, bla, bla. Altrove c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove. Dunque che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco.  (Monologo finale dal film "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino - in foto Toni Servillo)

Parabole

Da parte mia, come accennavo prima, alligna un'inflessibile reticenza a cogliere un significato riassuntivo e definitivo. Il famoso ‘messaggio’, cercano alcuni. Il messaggio che faceva venire l'orticaria a Billy Wilder e che gli faceva dire: se cercate il messaggio andate all'ufficio postale. Niente mi toglie dalla testa che la smodata ricerca del messaggio contenuto in un film o in un libro o in una serie tv da parte di uno spettatore sia proprio un retaggio di un'educazione derivante dalla religione. L'idea, sotto sotto, della parabola con una morale finale. Il film come un apologo. Il simbolo come l'arcano da decifrare con l'ausilio dell'intelligenza e della cultura. Ma io ho sempre ritenuto che non debba esserci parabola, non debba esserci messaggio, ma ci deve essere solo un'organizzazione replicata e creativa della vita così come si presenta, tenendo conto del contesto e della realtà interna. Coerenza che può apparire, all'implacabile ...

Buonanotte del 5 maggio 2017

Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c'è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L'emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. […] — Paolo Sorrentino, Explicit de “La Grande Bellezza” (2013)

Buongiorno del 30 aprile 2014

…Del resto, non si conosce nulla, né le persone, né gli oggetti, semplicemente perché non si può vedere mai una cosa o una persona nella sua totalità, se vedi una persona di faccia, non puoi vedere le sue spalle, hai una visione sempre parziale, approssimativa di tutto. Le esistenze, sono solo tentativi, perlopiù fatti a cazzo. Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione

Buongiorno del 26 marzo 2014

La distrazione. La massima invenzione dell’essere umano per continuare a tirare avanti. Per fingere di essere quello che non siamo. Adatti al mondo. Paolo Sorrentino

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