Politica ladra
L'uomo che permise alla magistratura milanese di compiere la prima mossa di quella che sarebbe diventata la più grossa e clamorosa inchiesta di corruzione politico-amministrativa, sicuramente, nell'intera storia della Repubblica italiana, si chiama Luca Magni, piccolo imprenditore, proprietario di un'impresa che aveva in appalto la pulizia quotidiana dei locali alla Baggina, come da sempre i milanesi chiamano familiarmente il Pio Albergo Trivulzio, antico ricovero di vecchi. Luca Magni versava a Mario Chiesa le sue periodiche tangenti, secondo la regola. Finì però con l'accorgersi che quel peso finanziario stava diventando insopportabile per il suo modesto bilancio. Così decise — gli costasse quel che doveva costare — di rivolgersi al magistrato. Raccontò ogni cosa. Il magistrato, Antonio Di Pietro, gli propose di collaborare: e alla prima successiva scadenza, quando cioè dovette consegnare all'ingegner Mario Chiesa una nuova rata del consueto versamento indebito, M...