Ma non è così
Le biblioteche sono un antidoto alla paura (e al populismo): era davvero necessario chiuderle? Una signora a me cara mi ha raccontato di aver pianto amaramente l’altro ieri quando ha saputo che la biblioteca dove andava ogni tanto a studiare, una grandissima biblioteca nel centro di Roma, è stata nuovamente chiusa. La signora, professoressa e storica dell’arte, sta scrivendo un libro e ha bisogno di consultare dei libri che non sono assolutamente reperibili altrimenti. Ma non è solo questo. Ha un marito che soffre di alcune patologie e che deve assistere tutto il giorno. Non può vedere i suoi nipoti. Andare in biblioteca, in una situazione che – racconta – era assolutamente composta e controllata, era un momento di vera gioia e sollievo. Può sembrare un problema minore rispetto a chi è ricoverato o chi ha perso il lavoro. ... i libri sono beni essenziali e non solo perché “strumenti primari di apprendimento” ma anche “compagni di viaggio che aiutano a non sentirsi soli, ad affront...