Firenze
“Se ti chiedono: "Tu di dove sei?” Cosa rispondi? La città dove sei nato, anche se magari sei venuto via da piccolo? Oppure quella in cui hai vissuto più a lungo, anche se ti ci sei trasferito quando avevi trent'anni? Ovviamente non posso sapere cosa risponderà ogni lettore di queste pagine, ma per quello che mi riguarda sono convinto che la propria città è quella dove si è trascorsa l'adolescenza, perché è negli anni in cui il mondo prende un rilievo autonomo, quando ci si comincia a muovere liberamente, si diventa indipendenti (o almeno si è convinti di esserlo), è allora che il luogo dove si vive non è più una famiglia, una scuola, un appartamento, al massimo un giardino pubblico, ma si allarga, si modella, prende un'identità. Diventa un nome proprio. E’ un fatto emotivo, ancor prima che razionale, ti appropri dei palazzi, dei monumenti, dei suoni, degli odori, delle luci, all'inizio pensando che siano gli unici possibili. Ma appena ti muovi, anche per un bre...