I segni ribelli
La Città sepolta di Roberta Argenti Da più di duemila anni ormai Ayl si aggirava per i cunicoli scuri di quella silenziosa città. Come nuvoletta sospinta da un vento vivace, scivolava via leggerissima e impalpabile, lasciando dietro di sé solo un timido bagliore fantasma. I suoi capelli, come un'onda li seta color castano, battevano lungo la schiena luminosa e perfetta e sembravano accompagnare danzando ogni suo movimento. Ayl non era affatto una creatura scontrosa; si rallegrava davvero quando, in quei vicoli neri, incrociava per caso gli occhi scintillanti degli altri spiritelli e non poteva trattenersi dal sorridere se, passando, le capitava di sfiorare la loro sostanza trasparente e leggera: a ogni contatto l'aria intorno frizzava, come scossa da leggeri sbuffi di vento. Era nella solitudine più completa, però, che Ayl riusciva a essere veramente felice, quando, dimenticando tutta l'oscurità che da quel tempo infinito la avvolgeva, le sembrava di rived...