FramMenti
La prima immagine che mi viene in mente, ora, è quella di me e della mamma che camminiamo per le strade di Dinard in un giorno di mercato. Un ragazzino con un gran paniere colmo mi viene sparato addosso, graffiandomi un braccio e rischiando di mandarmi lunga distesa. Sento male e mi metto a piangere. Ho sette anni, più o meno. Mia madre, fautrice dello stoicismo in pubblico, mi rimprovera. «Pensa ai nostri valorosi soldati, che combattono in Sudafrica», mi dice. «Ma io non voglio essere un soldato valoroso» le grido per tutta risposta, «voglio essere un vigliacco». Agatha Christie, La mia vita