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FramMenti

Ho sempre avuto la sensazione che i piedi siano la parte più intima e personale del nostro corpo, non i genitali, non il cuore, e nemmeno il cervello, organi di irrilevante importanza, eccessivamente sopravvalutati. È nei piedi che si nasconde tutto il sapere sull’Uomo, è la che defluisce dal corpo il senso essenziale su chi siamo veramente e su come ci rapportiamo alla terra. Nel contatto con la terra, nella sua contiguità sta tutto il segreto: siamo costruiti con gli elementi della materia e allo stesso tempo estranei, separati da lei. I piedi sono le nostre prese di corrente.    Olga Tokarczuk    

Guida il tuo carro sulle ossa dei morti

Questo cinghiale è solo uno, continuai, ma quell’alluvione di carne macellata che cade quotidianamente sulle città come un’apocalittica pioggia senza fine? Quella pioggia annuncia massacri, malattie, la follia collettiva, l’eclisse e l’inquinamento della Mente, perché nessun cuore umano è in grado di sopportare tanto dolore. Tutta la complicata psiche umana si è sviluppata per non consentire all’Uomo di comprendere ciò che vede veramente. Perché la verità non lo raggiunga, avviluppata nelle illusioni, nelle chiacchiere vuote, Il mondo è un carcere pieno di sofferenza, costruito in modo tale che per sopravvivere bisogna procurare dolore agli altri. Avete sentito? Ma che mondo è questo? Il corpo di qualcuno convertito in scarpe, in polpette, in wurstel, in uno scendiletto, in un brodo di ossa da bere… Le scarpe, i divani, la borsa da spalla fatta con il ventre di qualcuno, riscaldarsi con la pelliccia altrui, mangiare il corpo di qualcuno, tagliarlo a fette e friggerlo nell’olio… Ma è po...

FramMenti

Per tutto l'anno conducevano una vita sedentaria, quella strana vita in cui al mattino si ritorna su quanto si è lasciato incompiuto la sera prima, dove i vestiti si impregnano dell'odore dell'appartamento e i piedi infaticabili tracciano sentieri d'usura sul tappeto.   Olga Tokarczuk

FramMenti

Per me si fa politica in ogni momento della vita: quello che mangiamo è politica, come trattiamo gli animali è politica, la natura è politica. Anche i nostri vestiti lo sono. [...] Perfino la spazzatura è politica. Olga Tokarczuk

FramMenti

Quando si guardano certe persone, la gola si stringe e gli occhi si riempiono di lacrime di commozione. Queste persone danno la sensazione che in loro ci sia una maggiore memoria della nostra antica innocenza, come se fossero uno scherzo della natura e la Caduta non le avesse bastonate fino in fondo. Forse sono dei messaggeri, come quei servitori che ritrovano il principe sperduto e inconsapevole della propria origine, gli mostrano la veste che indossava nel suo paese, e gli ricordano che deve tornare a casa.  (Tratto da "Guida il carro sulle ossa dei morti, Olga Tokarczuk)

La tenerezza

La tenerezza è l’arte di personificare, condividere i sentimenti e quindi scoprire infinite somiglianze. La tenerezza è la forma più modesta di amore. È il tipo di amore che non appare nelle Scritture o nei Vangeli, nessuno lo giura, nessuno lo cita. La tenerezza è spontanea e disinteressata e va ben oltre il sentimento empatico dei compagni. Invece è la condivisione consapevole, sebbene forse malinconica, comune del destino. La tenerezza è una profonda preoccupazione emotiva per un altro essere, la sua fragilità, la sua natura unica e la sua mancanza di immunità alla sofferenza e agli effetti del tempo. La tenerezza percepisce i legami che ci collegano, le somiglianze e l’identità tra di noi. Dal discorso di Olga Tokarczuk all’assegnazione del Nobel per la letteratura 2018

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