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Margherita Guidacci

Il 19 giugno 1992 muore a Roma Margherita Guidacci Mentre guardavo alternamente dalle due grandi finestre affacciate sul passato e sull'avvenire, i ladri entrarono indisturbati nella stanza e mi derubarono di tutto il presente. (Linea Nuova, gennaio-aprile 1967)

Il muro

Se il muro fosse di pietra e non d’aria, se attraverso il muro non si toccassero gli alberi, se le alte sbarre d’ombra che ti rigano l’anima fossero l’ombra di vere sbarre a cui potersi aggrappare, se ricordassi lo scatto d’una porta che si chiude alle tue spalle e il tintinnìo delle chiavi alla cintura del carceriere che si allontana: quale sollievo ne avresti nell’orrore! Perché ciò che si chiude può tornare ad aprirsi, la rocca più imponente può essere distrutta. Ma dove sei non è porta, e nessuna porta s’aprirà. E non è muro: nessun muro sarà abbattuto. Le sbarre d’ombra sono le vere sbarre, non saranno divelte. Tu confini con l’aria, tocchi gli alberi, cogli i fiori, sei libera, e sei tu stessa la tua prigione che cammina. Margherita Guidacci

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