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Il maestro e Margherita

 Quante volte ve l’ho detto: il vostro errore fondamentale sta nel sottovalutare l’importanza degli occhi umani. Capite, la lingua può nascondere la verità, ma gli occhi mai! Vi rivolgono una domanda inaspettata, voi, senza battere ciglio, in un secondo, vi padroneggiate e sapete che cosa bisogna dire per nascondere la verità, e lo dite nel modo più convincente, non un muscolo del vostro volto si muove, ma, ahimè, la verità smossa dalla domanda balza per un istante dal fondo dell’anima negli occhi, e tutto è finito!  Michail Bulgakov 

La guardia bianca

 Per tutta la vita fino al 1914 Kozyr' era stato maestro di villaggio. Nel '14 era andato alla guerra in un reggimento di dragoni e verso il 1917 era stato fatto ufficiale. L'alba del 14 dicembre '18 lo trovò colonnello dell'armata di Petljura, e nessuno al mondo (lui meno degli altri) avrebbe saputo dire come ciò fosse accaduto. Era accaduto perché la guerra per lui era una vocazione, mentre la professione di maestro era stata soltanto un lungo e grosso errore. Del resto, così capita molto spesso nella nostra vita. Per una ventina d'anni, uno si occupa di qualche cosa, per esempio, di diritto romano, e il ventunesimo anno, ad un tratto, si accorge che il diritto romano non c'entra, che egli non lo capisce e non lo ama neppure, perché è un bravo floricultore e arde d'amore per i fiori. Ciò dipende, bisogna supporre, dall'imperfezione del nostro ordinamento sociale, per cui gli uomini il più delle volte trovano il proprio posto soltanto verso la fine ...

FramMenti

Sì, l’uomo è mortale, ma questo è ancora il meno. Il guaio è che può morire all’improvviso, è qui il punto! E in generale non può dire che cosa farà la sera. Bulgakov

FramMenti

Tutto passa. Passano le sofferenze e i dolori, passano il sangue, la fame, la pestilenza. La spada sparirà, le stelle invece resteranno, e ci saranno, le stelle, anche quando dalla terra saranno scomparse le ombre persino dei nostri corpi e delle nostre opere. Non c’è uomo che non lo sappia. Ma perché allora non vogliamo rivolgere lo sguardo alle stelle? Perché? (Michail Bulgakov - "La guardia bianca")

Buonanotte del 21 marzo 2020

“Mi deve scusare… Perché precisamente non le piace il teatro?” Šarikov si mise a guardare attraverso il bicchiere vuoto come se fosse un cannocchiale, rifletté e sporse in avanti le labbra. “Be’, roba da fessi… Parlano, parlano… Tutta una controrivoluzione.” Michail Bulgakov, Cuore di cane

Buonanotte del 8 dicembre 2019

Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare ugualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere in questi casi, ma qualche volta si vince. — Mikhail Bulgakov, Il maestro e Margherita

Buonanotte del 17 novembre 2017

Tutto passa. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza. La spada sparirà, e le stelle invece rimarranno, quando anche le ombre dei nostri corpi e delle nostre azioni più non saranno sulla terra. Le stelle saranno allo stesso modo immutabili, allo stesso modo scintillanti e meravigliose. Non esiste uomo sulla terra che non lo sappia. Perché allora non vogliamo la pace, non vogliamo rivolgere loro il nostro sguardo? Perché? — La guardia bianca, Michail Bulgakov

Buonanotte del 20 settembre 2017

Tutto passa. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza. La spada sparirà, e le stelle invece rimarranno, quando anche le ombre dei nostri corpi e delle nostre azioni più non saranno sulla terra. Le stelle saranno allo stesso modo immutabili, allo stesso modo scintillanti e meravigliose. Non esiste uomo sulla terra che non lo sappia. Perché allora non vogliamo la pace, non vogliamo rivolgere loro il nostro sguardo? Perché? — La guardia bianca, Michail Bulgakov

La guardia bianca

Tutto passa. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza. La spada sparirà, e le stelle invece rimarranno, quando anche le ombre dei nostri corpi e delle nostre azioni più non saranno sulla terra. Le stelle saranno allo stesso modo immutabili, allo stesso modo scintillanti e meravigliose. Non esiste uomo sulla terra che non lo sappia. Perché allora non vogliamo la pace, non vogliamo rivolgere loro il nostro sguardo? Perché? — Michail Bulgakov

Buonanotte del 5 febbraio 2017

Ma lo sguardo no, quello non si può confondere, né da vicino né da lontano! Oh, lo sguardo, sì che è significativo! Come il barometro. S'indovina tutto: chi ha un gran deserto nell'anima, chi senza una ragione è capace di ficcarti uno stivale tra le costole, e chi invece ha paura di tutto. — M. Bulgakov, Cuore di cane

Buonanotte del 7 maggio 2016

Qualcosa di male, mi permetta, si nasconde in coloro che evitano il vino, il gioco, la compagnia di leggiadre fanciulle, le conversazioni conviviali. Questa gente о è gravemente malata oppure segretamente odia il prossimo. — Michail Bulgakov

Woland a Levi Matteo

Che cosa sarebbe il tuo bene se non ci fosse il male, e come apparirebbe la terra se non ci fossero le ombre? Le ombre nascono dagli oggetti e dalle persone. Ecco l’ombra della mia spada. Ma ci sono le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Non vorrai per caso sbucciare tutto il globo terrestre buttando via tutti gli alberi e tutto ciò che è vivo per godere nella tua fantasia della nuda luce? Sei uno sciocco. Il Maestro e Margherita (Bulgakov)

Buonanotte del 19 febbraio 2012

Parliamo due lingue diverse, come sempre (…) ma le cose di cui parliamo non cambiano per questo. Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita

Il Maestro e Margherita

Seguimi, lettore! Chi ti ha detto che non c'è al mondo un amore vero, fedele, eterno? Gli taglino la lingua malefica, a quel bugiardo. Seguimi, lettor mio, segui me solo, e io ti mostrerò un simile amore! No! S'ingannava il Maestro quando all'ospedale, verso mezzanotte, diceva con amarezza a Ivanuška che essa l'aveva dimenticato. Questo non poteva accadere. Lei, naturalmente, non l'aveva dimenticato. Bulgakov

Michail Bulgakov

Ma quando la stampa tedesca scrive che L’isola purpurea è «il primo appello che si abbia in Urss per la libertà di stampa», essa scrive il vero. Lo riconosco. La lotta contro la censura, qualunque essa sia, e quale che sia il potere per il quale essa opera, è mio dovere da scrittore, così come anche l’appellarmi per la libertà di stampa. Io sono un fervente sostenitore di questa libertà e ritengo che se a un qualche scrittore venisse in mente di voler dimostrare che essa non gli occorra, non sarebbe diverso da un pesce che volesse dichiarare pubblicamente di non aver alcun bisogno dell’acqua. Lettera al Governo dell’Urss, 28 marzo 1930

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