Amour
Nell’Indocina degli anni trenta: un giovane elegante miliardario cinese viene rapito. Rapito da un incrocio di sguardi. Lui esce dalla sua limousine. Lei affacciata alla ringhiera, sul traghetto. Dodici anni di differenza. È francese, ha appena quindici anni e mezzo e la pelle morbida e bianca. Ha scoperto d’improvviso di essere donna e l’ha scoperto in quello sguardo, nel sentirsi desiderata. Ha già cominciato a truccarsi, a nascondere le lentiggini, a vestirsi da adulta. Indossa un vestito di seta molto scollato, senza maniche, di un marroncino logoro; una cintura di cuoio le circonda la vita; ai piedi scarpe da sera di lamé; «ma quel giorno non sono le scarpe la nota insolita, inaudita nell’abbigliamento della ragazza. Quel giorno porta in testa un cappello da uomo con la tesa piatta, un feltro morbido color rosa, con un largo nastro nero». Un vestito che le si stamperà addosso ovunque andrà e che la marchierà per sempre agli occhi della gente, come se già non bastasse il colore de...