Mio figlio ha incontrato un fascista
Mio figlio Jacopo ha deciso di lavorare un mese per pagarsi le vacanze. Fa le manutenzioni alle caldaie e agli impianti di condizionamento degli uffici delle banche, delle aziende, degli studi professionali. Gira per la città da un posto all’altro con Aldo che fa questo mestiere da quasi quarant’anni. Ieri, in uno dei posti dove erano stati chiamati, c’erano anche due elettricisti a sistemare le cose. Jacopo e Aldo, a schiena curva, erano impegnati nel loro lavoro e uno dei due elettricisti parlava ad alta voce. “In questo paese ci vuole la Meloni! Guarda adesso … ce l’hanno con i secondìni perché hanno pestato dei delinquenti. Ma hanno fatto bene perché così imparano a far casino. Come i carabinieri hanno fatto bene a sparare a Giuliani … a pestare quel drogato di Cucchi. È così che si fa per mettere a posto questo paese di culattoni e drogati. Con tutti questi negri in giro a fare un cazzo …”. Jacopo si è tirato su, dritto nel suo metro e 95. Gli è andato vicino. “Ascolta un attimo …...