Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Bohumil Hrabal

Buonanotte del 16 gennaio 2019

È così che va a finire, Aprilina. La felicità di quei due non è durata a lungo, ma ne è valsa la pena, come del resto noi due, che a questo mondo ci siamo visti così poco, e invece vede, io sono come se Lei fosse sempre accanto a me. I fili invisibili, i fili invisibili, i fili invisibili? Ma cosa saremmo noi se non ci fossero questi fili invisibili? — Bohumil Hrabal, Paure totali

Una solitudine troppo rumorosa

… quando leggo in realtà non leggo, io infilo una bella frase nel beccuccio e la succhio come una caramella, come se sorseggiassi a lungo un bicchierino di liquore, finché quel pensiero in me si scioglie come alcool, si infiltra dentro di me così a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radicine dei capillari. Bohumil Hrabal

Vita nuova

All’inizio di tutto c’è la meraviglia e appena inizi a meravigliarti di qualcosa in un certo senso sussulti in un certo senso sei terribimente passivo ma non è niente è solo un’umiltà piena però di scintillante attesa è lo stato che precede l’annunciazione e hai gli occhi aperti e hai l’anima aperta e all’improvviso la tua passività si tramuta nel suo contrario e tu non soltanto vuoi ma devi trascrivere tutto e scrittore è colui che inizia a ricopiare ciò che ha visto e ciò che si è illuminato e non è altro che una grande gioia di qualcosa, del fatto che c’è qualcosa al di fuori di te…” Bohumil Hrabal

Etichette

Mostra di più