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Abbraccio

(Agli amici che sono ancora vivi ma sono scomparsi, là dove si trovano, con un abbraccio postumo.) Le persone tendono a scomparire. Un giorno ti fanno ridere e quello dopo non ci sono più. Un giorno ti chiamavano ogni giorno per sapere come stavi, e ora non riesci neanche a ricordarne la voce. Un giorno dissero sempre e sempre finì per essere un mai più. Le persone somigliano ai fantasmi. Appaiono, seducono, credi in loro, fanno paura, brillano e scompaiono. Se ne vanno e, all’improvviso, non esistono più, come se mai fossero esistite. Arrivi a convincerti di averle sognate. Io sono uno di loro. Morire, nel nostro caso, è una ridondanza. J. V. Piqueras

Buonanotte del 24 aprile 2019

Tutto è pronto: la valigia, le camicie, le mappe, la fatua speranza. / Mi spolvero le palpebre. Ho messo all’occhiello la rosa dei venti. / Tutto è pronto: il mare, l’atlante, l’aria. / Mi manca solo il quando, il dove, un diario di bordo, le carte di navigazione, venti a favore, il coraggio e qualcuno che mi ami come non so amarmi io. / La nave che non c’è, le mani attonite, lo sguardo intento, le imboscate, il filo ombelicale dell’orizzonte che sottolinea questi versi sospesi… / Tutto è pronto. Sul serio. Invano. — Juan Vicente Piqueras, Vigilia di restare

Sogno di naufraghi

Le ore che non ci vedranno insieme nel mezzo della notte, le vedemmo ballare, fari fatui, da quel mare in cui noi annegavamo. Vedemmo le loro braccia come fiamme, le mani ci chiamavano e i piedi maledivano la terra che non avremmo raggiunto, la sabbia di noi due su quell’isola stanca di aspettare. Non fu possibile. Vedemmo le ore bruciare e poi ci risvegliammo e non c’erano ore nè fari nè maniera di comprovare che non si era morti. Juan Vicente Piqueras

Buonanotte del 8 settembre 2012

Sono tristi gli occhi che non hanno mai pianto. Juan Vicente Piqueras

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