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Porti sepolti

Ma dove lo trovano tanto concime per le teste da vaso, tanta pelle di culo da tendere sul tamburo – inutile quando spifferano a tutto spiano guardare in alto, su questi fili non se ne trovano più, di equilibristi in calzamaglia nera una storia vera lasciata a terra, né li suppliscono i mimi sospinti al centro della pista (in un centralissimo punto di vista) dai domatori-baffi-prolissi-rubacuori durante la pausa pasto. Tanto quanto protesti potresti battere le mani o invaghirti di nuovo dei tuoi anni quando cadevano giù e tu li piangevi Gian Mario Villalta

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