Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta David Lawrence

FramMenti

Credo che sia esistita una grande età, una grande epoca in cui l'uomo non faceva la guerra. D. H. lawrence

“Figli e amanti” di David Herbert Lawrence

Dall’incipit del libro: I «Bottom» furono costruiti dopo «Hell Row». «Hell Row» era un branco di casette tozze, dal tetto di paglia, sparse lungo la riva del torrente, dalla parte di Greenhill Lane. Servivano d’abitazione ai minatori che lavoravano nei piccoli pozzi, due campi più in là. Il torrente scorreva sotto gli ontani, e appena lo intorbidivano quelle miniere di poco conto, dalle quali il carbone veniva tirato su dagli asini che giravano pigramente intorno al pozzo. E tutta quanta la regione era sparsa di quei medesimi pozzi, alcuni dei quali erano in efficienza fin dai tempi di Carlo II, e i pochi minatori e gli asini brulicavano sottoterra come formiche, formando bizzarri rialzi e piccole macchie nere tra i campi di grano e i prati. E le casette di questi minatori, a gruppi, a coppie qua e là, unitamente a qualche fattoria solitaria e alle case dei tessitori, sparse per tutta la parrocchia, formavano il villaggio di Bestwood. Poi, una sessantina di anni fa, avvenne un c...

Donne innamorate

C'è una differenza totale tra l'essere realmente sensuali e il lasciarsi andare alla viziosa, deliberata sregolatezza mentale a cui si dedica la nostra specie. Nelle nostre notti teniamo sempre la luce accesa, così che ognuno di noi possa sorvegliare se stesso, così che alla nostra mente non sfugga nulla. E invece bisogna abbandonarsi, dimenticare se stessi, prima di poter conoscere la realtà dei sensi, bisogna lasciarsi andare e rinunciare alla propria volontà, questo si deve fare. Imparare a non essere, prima di essere. Noi, però, ci siamo fatti un tale superiore concetto di noi stessi! E questo è il punto! Siamo così presuntuosi e insieme così miseri! Non sappiamo cosa sia dignità, amor proprio, siamo solo vanità, tanta vanità in questa nostra struttura di cartapesta. Preferiremmo morire piuttosto che ripudiare le nostre meschine, sagge, pretenziose deliberazioni». — David Herbert Lawrence

Tragicità

La nostra è un’epoca essenzialmente tragica, perciò ci rifiutiamo di prenderla tragicamente. Il cataclisma c’è stato, siamo tra le macerie, e cominciamo a costruire nuove piccole comunità, a nutrire nuove piccole speranze. È un lavoro notevolmente difficile, ormai non c’è nessuna strada spianata verso il futuro, dobbiamo aggirare gli ostacoli o scavalcarli. Dobbiamo vivere, non importa quanti cieli ci siano crollati addosso. Questa era, più o meno, la situazione di Costance Chatterley. La guerra le aveva fatto crollare il mondo addosso. E aveva dovuto rendersi conto che bisognava vivere e imparare. — David Herbert Lawrence, L'amante di Lady Chatterley

David Herbert Lawrence

L' 11 settembre del 1885, nasce a Eastwood David Herbert Lawrence Abitanti di un'epoca tragica, ci rifiutiamo di prenderla tragicamente. Ci muoviamo tra le rovine di una catastrofe trascorsa accingendoci, ogni volta, alla ricostruzione, al riordino delle nostre tenui speranze. (L'amante di lady Chatterley)

Buonanotte del 3 maggio 2015

La nostra è un’epoca essenzialmente tragica, perciò ci rifiutiamo di prenderla tragicamente. Il cataclisma c’è stato, siamo tra le macerie, e cominciamo a costruire nuove piccole comunità, a nutrire nuove piccole speranze. È un lavoro notevolmente difficile, ormai non c’è nessuna strada spianata verso il futuro, dobbiamo aggirare gli ostacoli o scavalcarli. Dobbiamo vivere, non importa quanti cieli ci siano crollati addosso. Questa era, più o meno, la situazione di Costance Chatterley. La guerra le aveva fatto crollare il mondo addosso. E aveva dovuto rendersi conto che bisognava vivere e imparare. — David Hurbert Lawrence, L’amante di Lady Chatterley

L’amante di Lady Chatterley

Ecco perché non mi piace pensare a te in questo momento. Non farei che torturarmi e non serve a nulla. Non voglio che tu sia lontana. Ma se comincio a torturarmi, qualcosa si sciupa. Pazienza, sempre pazienza. Questo è il mio quarantesimo inverno. E non c’è rimedio per tutti gli inverni che sono passati. Ma questo inverno, sarò strettamente unito alla mia fiammella di pentecoste e avrò un po’ di pace. E non lascerò che il soffio del mondo la spenga. Credo in un mistero più alto che non lascia appassire nemmeno un fiore. E se tu sei in Scozia e io nel Midlands, e se non posso tenerti fra le braccia e stringere le tue gambe fra le mie, conservo tuttavia qualcosa di te. La mia anima palpita con te nella fiammella di pentecoste, ed è come la pace della carne nella carne. La mia carne nella tua carne ha fatto nascere una fiamma. Anche i fiori sono creati dall’accoppiarsi del sole e della terra. Ma è una cosa delicata, che richiede pazienza e una lunga attesa. — David Herbert Lawrence

Buongiorno del 21 gennaio 2014

Forse l’animo umano ha necessità di momenti di fuga; non se li deve negare. Ma dopo la fuga c’è il ritorno a casa, ed è questo che conta. David Herbert Lawrence - L’amante di Lady Chatterley

L’amante di Lady Chatterley

E sembrò che ella fosse come il mare, non altro che cupe onde che si elevavano e gonfiavano in un grande ondeggiamento, finchè lentamente tutta la tenebra che era in lei si mise in moto e divenne un oceano che rotolava la sua massa oscura e silenziosa. E in fondo, dentro di lei, gli abissi si dividevano e rotolavano separatamente, in lunghe onde che fuggivano lontano, e sempre, in ciò che era in lei di più vivo, le profondità si dividevano e rotolavano separatamente dal centro di quel molle sprofondare a mano a mano che il mistero avanzava toccandola più nell’intimo, più in basso, ed ella era sempre più, sempre più profondamente dischiusa, e, più pesanti, le onde andavano rotolando verso qualche spiaggia remota, lasciandola scoperta; e più intimamente la penetrava l’ignoto sensibile, e più lontano rotolavano le onde, lontano da lei, abbandonandola, finchè, d’un tratto, in un dolce fremito convulso, il vivo di tutto il suo plasma fu toccato. Ella si seppe toccata; tutto fu consumato ed...

Buonanotte del 6 agosto 2012

Forse la cosa migliore è smetterla di pensare a dove sei diretto e goderti dove sei. Bill Lawrence.

Etichette

Mostra di più