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FramMenti

 “Ma perché il popolo è ignorante? Perché dev'esserlo. L'ignoranza è custode delle virtù. Dove non ci sono prospettive, non ci sono ambizioni; l'ignorante è in una notte benefica che, sopprimendo lo sguardo, sopprime le brame. Di qui l'innocenza. Chi legge pensa, chi pensa ragiona. Non ragionare è un dovere; è anche una fortuna. Queste sono verità incontestabili. Su cui si regge la società.”   Victor Hugo - L’uomo che ride 

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 Ma perchè il popolo è ignorante? Perchè dev’esserlo. L’ignoranza è custode delle virtù. Dove non ci sono prospettive, non ci sono ambizioni; l’ignorante è in una notte benefica che, sopprimendo lo sguardo, sopprime le brame. Di qui l’innocenza. Chi legge pensa, chi pensa ragiona. Non ragionare è un dovere; è anche una fortuna. Queste sono verità incontestabili. Su cui si regge la società. (Victor Hugo - L' uomo che ride)

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Un uomo non è pigro se è assorto nei propri pensieri; esiste un lavoro visibile ed uno invisibile. buong — Victor Hugo

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E’ quel mare che ho dentro che mi crea forti tempeste. — Victor Hugo

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Faccio tutto ciò che posso perché il mio amore non ti disturbi, ti guardo di nascosto, ti sorrido quando non mi vedi. Poso il mio sguardo e la mia anima ovunque vorrei posare i miei baci: sui tuoi capelli, sulla tua fronte, sui tuoi occhi, sulle tue labbra, ovunque le carezze abbiano libero accesso. (Faccio tutto ciò che posso, Victor Hugo)

Buonanotte del 25 aprile 2020

La libertà comincia dall’ironia. Victor Hugo

Buonanotte del 23 ottobre 2019

L’anima dell’uomo ha tre chiavi che aprono tutto: la cifra, la lettera, la nota. Sapere, pensare, sognare. — Victor Hugo

Buonanotte del 30 settembre 2019

Perché l’amore è come un albero: cresce da solo, spinge profondamente le sue radici in tutto il nostro essere, e spesso continua a verdeggiare sopra un cuore in rovina. E l’inesplicabile è questo: che più questa passione è cieca, più è tenace. Non è mai tanto solida come quando non ha in sé nessuna ragione. Victor Hugo

Il peccato

L’uomo ha sopra di sé la carne che è nel tempo stesso il suo peso e la sua tentazione. Se la porta dietro e cede a lei: deve sorvegliarla, contenerla, reprimerla, e obbedirle soltanto nella estrema necessità. In questa obbedienza può ancora esservi della colpa, ma la colpa in questo caso è veniale. È una caduta, ma una caduta sulle ginocchia, che può terminare in preghiera. Essere un santo è una eccezione, essere un giusto è la regola. Sbagliate, mancate, peccate, ma siate giusti. La minor quantità possibile di peccato è la legge dell’uomo. La mancanza assoluta del peccato è il sogno dell’angelo. Tutto quello che è terrestre è sottomesso al peccato: il peccato è una gravitazione. — Victor Hugo, I miserabili

Notre Dame de Paris

[…] Tutti gli occhi si erano alzati verso la cima della chiesa. Ciò che vedevano era straordinario. Sulla sommità della galleria più alta, ancora più su del rosone centrale, c’era una grande fiamma che saliva fra i due campanili con turbini di scintille, una grande fiamma disordinata e furiosa, di cui il vento ogni tanto si portava via un lembo nel fumo. Al di sotto di questa fiamma, al di sotto della cupa balaustra a trifogli di brace, due doccioni come fauci di mostri vomitavano senza posa quella pioggia ardente che si stagliava con la sua colata argentea sulle tenebre della facciata inferiore. A mano a mano che si avvicinavano al suolo, i due getti di piombo liquido si allargavano a fascio come l’acqua che zampilla dai mille fori dell’annaffiatoio. Sopra la fiamma, le enormi torri, di ciascuna delle quali si vedevano due facce crude e stagliate, una tutta nera, l’altra tutta rossa, sembravano ancora più grandi di tutta l’immensità dell’ombra che proiettavano fino al cielo. Le innum...

L’ultimo giorno di un condannato a morte

Mi son detto: dal momento che ho la possibilità di scrivere, perché non farlo? Già! ma che scrivere, poi? Chiuso tra quattro mura di pietra nude e fredde, senza libertà di movimento, senza orizzonte per i miei occhi, tutto il giorno occupato, per unica distrazione, a seguire macchinalmente il lentissimo corso del riquadro biancastro che lo spioncino della porta disegna sul viscido muro di fronte, potrei forse avere qualcosa da dire, io, che non ho più niente da fare in questo mondo? E che troverei in questo cervello inaridito e vuoto che valga la pena di essere scritto? E perché no, poi? Se tutto, intorno a me, è monotono e senza colore, non ho forse, dentro, una tempesta, una lotta, una tragedia? Questa idea fissa che mi possiede non mi si presenta forse ad ogni ora, in ogni istante, sotto un nuovo aspetto, sempre più odiosa e spietata a mano a mano che si avvicina il mio ultimo istante? Perché mai tenterò di dire a me stesso tutto ciò che io provo di violento e di strano nella...

Buonanotte del 5 settembre 2018

«E non desiderate nulla, voi?» «No.» «Non rimpiangete niente?» «Né rimpianto né desiderio. Ho sistemato la mia vita, io!» «Ciò che gli uomini sistemano» disse Claude, «le cose rimettono fuori posto.» — Victor Hugo, Notre-Dame de Paris, 1831

Buonanotte del 1 novembre 2016

Nessun può resistere alla forza di un'idea, il cui momento è arrivato. Victor Hugo

Buonanotte del 8 ottobre 2016

L'avvenire appartiene ancora molto più ai cuori che alle menti. Amare, ecco la sola cosa che possa occupare e riempire l'eternità. All'infinito occorre l'inesauribile. — Victor Hugo

Buonanotte del 10 settembre 2016

Essere mezzo cieco è peggio che esser cieco, perché si vede quel che ci manca. — Victor Hugo, Notre-Dame de Paris

Buonanotte del 14 giugno 2016

Ascoltatemi, vi voglio dare un consiglio: adoratevi. I filosofi dicono: moderate le vostre gioie. Io dico: allentate le briglie alle vostre gioie. Siate innamorati come diavoli. Siate arrabbiati. Perché i filosofi vaneggiano. — Victor Hugo

Victor Hugo

Il 26 febbraio del 1802 nasce a Besançon lo scrittore e poeta francese Victor Hugo Garibaldi, cos'è Garibaldi? E' un uomo, niente altro che un uomo. Ma un uomo in tutta l'accezione sublime del termine. Uomo della libertà, uomo dell'umanità. "Vir", direbbe il suo compatriota Virgilio. (Actes et Paroles)

Troppo

Ci possono forse essere troppi profumi, troppi boccioli di rosa aperti, troppi usignoli che cantano, troppe foglie verdi, troppa aurora nella vita? Si può forse amarsi troppo? Si può forse piacersi troppo l'uno all'altra? Si può forse affascinarsi troppo, coccolarsi troppo, deliziarsi troppo? Si può forse essere troppo vivi? Troppo felici? — Victor Hugo, I miserabili

Buonanotte del 18 settembre 2015

L'amore è come un albero: spunta da sè, getta profondamente le radici in tutto il nostro essere, e continua a verdeggiare anche sopra un cuore in rovina. Quel che è ancora più inspiegabile è che, più questa passione è cieca, più è tenace. Non è mai così salda come quando non ha alcuna ragion di essere. — Da “Notre-Dame de Paris” - Victor Hugo

Evoluzioni

E’ quasi impossibile esprimere esattamente le evoluzioni astruse che avvengono nel cervello. Le parole hanno l’inconveniente di un contorno più preciso delle idee. Tutte le idee si confondono ai loro bordi; non così le parole. A loro sfugge sempre una certa complessità dell’anima. L’espressione ha delle frontiere, il pensiero non ne ha. — Victor Hugo, L’uomo che ride

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